Giudizio sospeso con il 6 in condotta
Roma, 29 luglio 2025 – Con un voto di comportamento di sei decimi, gli studenti saranno “rimandati a settembre”, un approccio riformulato dal precedente sistema per affrontare la questione della violenza e dei comportamenti inappropriati nelle scuole superiori. Il provvedimento, già esaminato dal Consiglio dei ministri, stabilisce che gli studenti che raggiungono un voto superiore a sei decimi in sede di scrutinio finale saranno ammessi alla classe successiva, a differenza della precedente indicazione che richiedeva un voto “non inferiore a sei”. Questo aspetto è chiaramente riportato nella relazione tecnica contenuta nello schema di DPR riguardante la valutazione degli alunni del secondo ciclo di istruzione, scuole superiori, riporta Attuale.
L’esame di educazione civica
Questo sistema di valutazione implica che, in caso di sospensione del giudizio, l’alunno dovrà elaborare un lavoro critico su questioni relative alla cittadinanza attiva e solidale. La mancata presentazione o un esito negativo di tale elaborato impediranno l’accesso alla classe successiva.
Il documento sottolinea che tale sospensione non deve essere vista come una punizione, ma piuttosto come un’opportunità educativa. L’intenzione pedagogica è evidente: si vuole far comprendere che l’essere studenti implica non solo l’acquisizione di conoscenze, ma anche l’assimilazione di valori civili e di convivenza.
Violenza a scuola
Secondo le rilevazioni del ministero dell’istruzione, durante l’anno scolastico 2023/2024 si sono verificati 32 episodi di violenza nelle scuole superiori. In totale, gli episodi segnalati comprendono 31 casi nelle scuole di primo ciclo e 2 nei centri di formazione professionale. Sono coinvolti vari attori, con 57 docenti, 11 dirigenti scolastici e 7 membri del personale tecnico e amministrativo direttamente colpiti da tali eventi. È stata riportata la presenza di familiari in 33 casi e di studenti in 31, oltre a un’aggregazione di fattori esterni, come estranei coinvolti in 4 incidenti.
Statistiche sugli studenti rimandati
La relazione evidenzia che gli studenti con un voto di comportamento inferiore a sei decimi rappresentano meno dell’1% della popolazione scolastica. Per coloro che ottengono un voto di sei decimi, la percentuale varia dal 3,6% nella prima classe all’1,6% nella quarta. Si stima che circa 47.000 alunni possano essere soggetti a questo nuovo approccio nell’ammissione alla classe successiva.
Comportamento a scuola
Inoltre, la legge del 1 ottobre 2024 ha modificato le norme relative alla valutazione degli studenti, includendo tra le cause di valutazione negativa anche le infrazioni disciplinari gravi. Tali violazioni possono comportare ripercussioni significative in termini di ammissione, ampliando il raggio d’azione per il consiglio di classe nell’attribuzione dei voti comportamentali. La nuova normativa chiarisce che il giudizio avrà fondamenta solide, richiedendo motivazioni valide da parte dei docenti in caso di non ammissione.