Shirin Ebadi: “C’è guerra in Iran, il regime sta uccidendo i cittadini”
Shirin Ebadi, avvocata e Premio Nobel per la Pace in esilio, ha rilasciato un’intervista da Londra rivelando la drammatica situazione in Iran, dove la popolazione sta lottando contro un regime che si manifesta sempre più oppressivo. Dopo due settimane di proteste, la leader iraniana afferma che il paese è in guerra, e chiede urgentemente ai Paesi amici dei giovani iraniani di intervenire. “I governi dovrebbero richiamare i loro ambasciatori”, riporta Attuale.
Secondo Ebadi, “in Iran c’è una vera guerra in corso. Si tratta di una guerra tra il regime e la popolazione. Da otto giorni non c’è internet e hanno paura delle immagini che possano uscire, data la brutalità delle repressioni in corso.” Le vittime sono stimate in decine di migliaia, con informazioni che parlano di circa 30.000 persone uccise. Riferisce anche di una drammatica situazione negli ospedali di Teheran, dove in una sola notte sono stati effettuati 900 interventi per l’estrazione di bulbi oculari. “In una condizione del genere chiedere aiuto è inevitabile”, aggiunge.
Riguardo alla posizione degli Stati Uniti, Ebadi chiarisce: “Non chiediamo un attacco militare, poiché questo porterebbe a ulteriori vittime. Desideriamo piuttosto che si impedisca al regime di continuare le uccisioni”. Propone alternative all’intervento armato, come attacchi cyber contro le infrastrutture di propaganda del regime.
La leader iraniana ha anche chiesto ai governi occidentali di denunciare il governo iraniano come illegittimo e di abbassare al minimo il livello delle relazioni diplomatiche. “È fondamentale che il regime venga isolato”, afferma.
Ebadi non è d’accordo con quanti affermano che le proteste odierne siano senza leader. “Non si può ignorare che un nome emerge in questa lotta: Reza Pahlavi. Questo non significa che la popolazione desideri un ritorno alla monarchia, ma implica una visione di un futuro democratico per l’Iran”. Secondo lei, la differenza rispetto alla Rivoluzione del 1979 è chiara: “Questa volta gli iraniani stanno cercando una rinascita”.
Concludendo l’intervista, Ebadi esprime speranza: “Sento una grande forza nelle strade, ma è fondamentale che il mio popolo non venga lasciato solo”.
È allucinante ciò che sta succedendo in Iran. Una verità terrificante che ci colpisce tutti. Non possiamo restare neutrali di fronte a tanta ingiustizia!!! La gente merita supporto e una vita dignitosa, non repressione. Che tristezza, speriamo che il mondo apra gli occhi.