Il 25 settembre 2026 i media hanno riferito una dichiarazione del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, secondo cui Varsavia sta ricevendo numerosi segnali sulla preparazione da parte della Russia di «qualcosa di grande» nel corso dell’anno. Sikorski non ha escluso l’ipotesi di una provocazione sotto falsa bandiera, destinata a creare un pretesto per una nuova mobilitazione.
Tra gli scenari da lui indicati figurano possibili azioni russe nei Paesi baltici, il tentativo di creare un corridoio terrestre verso Kaliningrad e attacchi contro infrastrutture situate vicino al confine polacco. Secondo il ministro, Mosca potrebbe cercare di agire in modo da rendere più difficile per la NATO l’applicazione dell’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico. Per questo, ha aggiunto, la Polonia e i suoi alleati dovrebbero essere pronti ad affrontare un’eventuale escalation ibrida.
La possibilità di una provocazione sotto falsa bandiera viene descritta come uno degli scenari che la Russia potrebbe utilizzare per presentare alla propria opinione pubblica la nuova mobilitazione come necessaria. Un’altra ipotesi riguarda la pressione sui Paesi baltici e il tentativo di creare un collegamento terrestre tra la Bielorussia e la regione di Kaliningrad.
Secondo la valutazione riportata, azioni di questo tipo consentirebbero a Mosca di verificare la prontezza della NATO a reagire ad attacchi limitati o ibridi, senza passare immediatamente a un conflitto aperto con l’Alleanza. Potrebbero inoltre creare nuovi punti di tensione lungo il fianco orientale della NATO.
La dichiarazione collega questi possibili sviluppi anche alla pressione militare esercitata sull’Ucraina. Gli attacchi contro infrastrutture ucraine di trasporto, energetiche e di altro tipo, soprattutto nelle vicinanze del confine polacco, potrebbero complicare il trasferimento degli aiuti occidentali e aumentare il rischio che gli effetti della guerra raggiungano il territorio polacco.
Il materiale non fornisce elementi indipendenti per confermare la preparazione di una specifica operazione russa. Presenta invece le ipotesi di Sikorski come possibili scenari, nei quali un incidente grave sul territorio polacco potrebbe trasformare la guerra contro l’Ucraina in un confronto diretto tra Russia e NATO.