Il futuro della monarchia britannica in pericolo a causa dello scandalo di Andrea
Il Consigliere della Corona, Sir Richard Needham, esprime preoccupazione per la situazione critica che sta attraversando la monarchia britannica dopo lo scandalo che coinvolge il principe Andrea, oggi arrestato e rilasciato. Secondo Needham, è giunto il momento di strappare il suo posto nella successione al trono, con l’ex sottosegretario al Commercio britannico che sostiene che la monarchia deve fare un grande sforzo per recuperare la fiducia del pubblico, riporta Attuale.
«Ho viaggiato con Andrea in Malesia per inaugurare una fabbrica. Arrogante? Sì, poteva esserlo, ma ha avuto il suo ruolo strategico», ha dichiarato Needham. La situazione attuale, ha aggiunto, è devastante per la famiglia reale, che sta affrontando un momento difficile. Tuttavia, il Consigliere della Corona ritiene che la monarchia non sia in pericolo immediato, poiché essa è parte integrante della vita britannica e della struttura costituzionale.
Nonostante ciò, la risposta pubblica alla vicenda di Andrea è stata intensa, e secondo Needham, la monarchia deve abbracciare una maggiore trasparenza. Propone la trasformazione di Buckingham Palace in un museo e la revisione della gestione delle residenze reali. La questione del finanziamento della Corona e la struttura del ducato di Cornovaglia richiedono pure maggiore chiarezza per soddisfare le richieste della popolazione.
Con i figli di William e Catherine che crescono, Needham sostiene che ci sia ancora margine per snellire le funzioni della monarchia. «William avrà la sfida di abbracciare la trasparenza se vorrà garantire un futuro duraturo alla monarchia», ha affermato, riconoscendo l’importanza di Catherine nel supportarlo in questo compito.
La discussione sul ruolo di Andrea nella successione è più che mai attuale. «Dovrebbero senz’altro strapparglielo. Certo, bisogna cambiare delle leggi, ma va fatto», ha esortato, sottolineando la necessità di un cambiamento alla luce degli eventi recenti.
Interrogato sulla possibilità che Andrea possa influenzare negativamente il governo del primo ministro Sir Keir Starmer, Needham ha concluso che le sfide economiche attuali e il modo in cui il governo affronta la crisi sono di molto più rilevante preoccupazione rispetto agli scandali personali.
«Non ha il carisma che aveva Blair, né la sua capacità di captare gli umori del Paese», ha commentato in merito alla possibilità di Starmer di aiutare la monarchia a risollevarsi.
Infine, riflettendo su quanto la regina Elisabetta II avesse a cuore il principe Andrea, Needham ha espresso il dispiacere per come la sovrana, non più in vita, avrebbe reagito a questa crisi, considerando il suo affetto verso il figlio.