Soccorsi complessi dopo il terremoto in Afghanistan: oltre 900 morti e migliaia di feriti

02.09.2025 11:15
Soccorsi complessi dopo il terremoto in Afghanistan: oltre 900 morti e migliaia di feriti

Terremoto devastante in Afghanistan: oltre 900 morti e migliaia di feriti

Domenica sera, l’est dell’Afghanistan è stato colpito da un terremoto che ha causato più di 900 morti e migliaia di feriti. Molte persone risultano ancora disperse e intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. Le operazioni di soccorso si sono rivelate estremamente difficili a causa dell’orografia della regione e della scarsità di risorse del regime talebano, riporta Attuale.

Il terremoto ha interessato una zona prevalentemente montuosa, dove frane hanno bloccato le strade di accesso. Sebbene l’area sia relativamente vicina a Kabul e Jalalabad, molte strade sono impraticabili a causa della loro conformazione e delle frane. Inoltre, molte abitazioni nella zona colpita erano costruite con materiali fragili, come pietre e terracotta. Le recenti piogge hanno ulteriormente complicato le operazioni di soccorso, rendendo le vie d’accesso quasi impossibili.

Lunedì sera, diverse località erano ancora isolate e non raggiunte dai soccorsi, rendendo difficile avere una visione chiara della situazione attuale, anche a causa dell’assenza di copertura telefonica in molte aree. I soccorritori stanno cercando di rimuovere le macerie a mani nude, alla ricerca di sopravvissuti e utilizzando torce e telefoni cellulari per illuminare la ricerca. Centinaia di feriti sono stati trasportati nell’ospedale principale di Jalalabad, già affollato e in condizioni precarie.

La situazione è resa ancora più critica dal fatto che il regime talebano, al potere dall’agosto 2021, non dispone di mezzi adeguati per affrontare l’emergenza. Seppure alcuni elicotteri siano stati utilizzati per evacuare i feriti gravi, il numero a disposizione è insufficiente. Le Nazioni Unite hanno classificato l’Afghanistan tra i paesi meno sviluppati al mondo, aggravato da decenni di conflitti che hanno aumentato la povertà. Attualmente, circa 22,9 milioni di afghani necessitano di assistenza umanitaria.

Complicazioni aggiuntive derivano da una recente siccità e dal rimpatrio forzato di oltre due milioni di rifugiati afghani provenienti dal Pakistan. L’ospedale di Jalalabad stava già assistendo numerose persone arrivate dal Pakistan, contribuendo al sovraffollamento e al caos nelle strutture sanitarie.

Negli anni Duemila, diverse nazioni avevano iniziato a fornire aiuti all’Afghanistan, ma da quando i talebani hanno ripreso il controllo, gran parte dell’assistenza internazionale è cessata. Il regime talebano propone un’interpretazione estrema della sharia e viola sistematicamente i diritti umani, inclusi quelli delle donne.

Attualmente, nessun governo straniero, eccetto la Russia, riconosce il regime talebano, il che rende difficile l’instaurazione di legami significativi. Conseguentemente, diversi centri sanitari, precedentemente gestiti da organizzazioni internazionali, hanno chiuso a causa della mancanza di fondi. Solo un numero limitato di paesi, tra cui Cina, India e Regno Unito, ha deciso di offrire aiuto dopo il terremoto, mentre altri sono restii a farlo, temendo che gli aiuti possano essere dirottati dai talebani.

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