Indagine in corso per la “lista stupri” al liceo Giulio Cesare di Roma
Un’inchiesta è stata avviata dopo la scoperta di una “lista stupri” nel bagno maschile del liceo Giulio Cesare di Roma, che ha portato l’istituto a collaborare con le autorità. La dirigente scolastica Paola Senesi è stata ascoltata dalla polizia, mentre emergono sospetti su possibili legami politici con le elezioni studentesche. Voci provenienti dall’istituto indicano un giovane ragazzo come presunto autore delle scritte, probabilmente influenzato da studenti più grandi. L’incidente, denunciato dal Collettivo Zero Alibi e dai rappresentanti d’istituto, ha attivato una serie di indagini da parte della polizia, inclusa la Digos, per comprendere appieno la situazione, riporta Attuale.
L’INDAGINE Gli investigatori, guidati da Roberto Pititto, intendono ascoltare alcuni dei giovani nominati nella lista, con i genitori di due di loro che hanno già presentato denuncia. Inoltre, i risultati delle indagini verranno trasmessi alle procure competenti, sia quella per i minorenni che quella ordinaria. Si sta considerando anche una perizia grafologica nel caso in cui i tempi per identificare il responsabile si allunghino. I sospetti degli inquirenti fanno riferimento a un’eventuale matrice “politica” della lista, poiché diversi nominativi avevano partecipato a presidi durante la recente campagna elettorale per nuovi rappresentanti d’istituto.
LA VIOLENZA DI GENERE La studentessa Giulia Cambareri ha dichiarato a Repubblica: “Nella lista ci sono tutte e tre le rappresentanti degli studenti delle liste vincenti. Siamo ragazze attivamente impegnate contro la violenza di genere. Solo due giorni prima, avevamo organizzato un flash mob e un questionario che qualcuno ci ha fatto trovare strappato, per chiedere se all’interno della scuola si parlasse sufficientemente della violenza di genere.” In totale, sono otto i nomi presenti nella lista, inclusi quelli di un ragazzo. Alcuni membri del corpo docente hanno indicato come possibile autore un quattordicenne con “problemi comportamentali”, il quale sarebbe stato incitato da studenti più grandi.
LA LETTERA I docenti del liceo classico Giulio Cesare hanno pubblicato una lettera in cui esprimono la loro “ferma e severa condanna” per la scritta, mostrando solidarietà “a tutte le persone, ragazze e ragazzi, colpiti da questa vigliacca e inaccettabile violenza verbale”. I professori hanno anche lodato la comunità studentesca per aver organizzato un’assemblea straordinaria, in cui un ampio gruppo di studenti ha denunciato l’accaduto e ha invitato a un cambiamento decisivo verso l’eliminazione dell’omertà che consente simili eventi.