Il generale Petraeus: l’Europa deve sostenere l’Ucraina con fondi congelati
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Il generale David Petraeus, ex comandante delle forze multinazionali in Iraq e in Afghanistan e già direttore della Cia, ha sottolineato l’importanza di un aiuto concreto per l’Ucraina, suggerendo che l’Europa dovrebbe utilizzare i fondi congelati russi per sostenere la difesa del paese. “Da comandante di due guerre, posso dire che nessuno conosce il costo di un conflitto e ne vuole la fine più di coloro che vi sono stati coinvolti. La chiave è concluderla in modo duraturo, giusto e ragionevole”, riporta Attuale.
I negoziati per la pace in Ucraina
Petraeus ha espresso riserve sui recenti sviluppi nei negoziati di pace. “È difficile dirlo perché ci sono cose che non sappiamo e molto dipende dalla disponibilità della Russia a fare concessioni. Sappiamo che i punti del piano sono stati ridotti da 28 a 19 su cui c’è accordo tra Usa e Ucraina”. Secondo il generale, i russi mantengono posizioni massimaliste, tra cui la richiesta di sostituire Zelensky con una figura pro-russa e di ottenere la demilitarizzazione dell’Ucraina, oltre alla cessione di territori non controllati dalle forze russe.
Strategie per sostenere l’Ucraina
Petraeus ha delineato due azioni chiave che l’Occidente dovrebbe considerare. “In primo luogo, se l’Europa accettasse di usare i 200-250 miliardi di dollari delle riserve russe congelate come collaterali per emettere bond garantiti, questi fondi potrebbero supportare l’Ucraina nell’acquistare armi e munizioni”. Inoltre, il generale ha parlato dell’importanza di aumentare la produzione di droni per migliorare la capacità difensiva del paese.
Ulteriori sanzioni contro la Russia
La seconda azione proposta è quella di intensificare le sanzioni economiche contro la Russia. “L’economia russa è più fragile di quanto si creda”, ha affermato Petraeus, sottolineando l’importanza di colpire le entità che sostengono l’economia di guerra russa comprando risorse critiche come petrolio, gas e chip. “Con queste due azioni, Putin sarebbe costretto a porre fine alle ostilità”, ha aggiunto, mentre l’Ucraina sta incrementando la sua capacità offensiva con nuovi armamenti.
La posizione di Meloni sull’invio di truppe in Ucraina
Circa la posizione della premier italiana Giorgia Meloni, che non è favorevole all’invio di truppe, Petraeus ha dichiarato che “la garanzia deve essere a prova di bomba”, indicando che una risposta concreta è necessaria per rassicurare l’Ucraina. “Penso che la rassicurazione migliore sia fornire armamenti e munizioni piuttosto che una presenza sul terreno”, ha concluso.
Le affermazioni russe sulla conquista di Donetsk
Infine, in risposta alle affermazioni russe riguardo alla conquista imminente di Donetsk, il generale ha dichiarato: “Non si sono nemmeno avvicinati alla cintura fortificata. Per arrivarci hanno combattuto per due anni e subito perdite enormi”.