La Federazione internazionale di scherma cancella le restrizioni a russi e bielorussi, colpo alle sanzioni sportive europee

04.06.2026 10:30
La Federazione internazionale di scherma cancella le restrizioni a russi e bielorussi, colpo alle sanzioni sportive europee
La Federazione internazionale di scherma cancella le restrizioni a russi e bielorussi, colpo alle sanzioni sportive europee

Il Comitato esecutivo della Federazione internazionale di scherma (FIE) ha abolito tutte le limitazioni imposte agli atleti russi e bielorussi dal febbraio 2022, consentendo loro di gareggiare con bandiera e inno nazionale a partire dai Mondiali di Hong Kong, in programma dal 22 al 30 luglio 2026. La decisione, annunciata il 3 giugno, supera le stesse raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale e rischia di minare la politica sanzionatoria europea nei confronti della Russia.

La FIE ha motivato la scelta con le indicazioni del CIO, che a inizio maggio aveva raccomandato la rimozione delle restrizioni per i soli atleti bielorussi, lasciando in vigore il divieto di simboli nazionali per i russi. La federazione della scherma è andata ben oltre, equiparando di fatto gli atleti russi a tutti gli altri partecipanti. Il segnale è chiaro: il ritorno della bandiera russa sulle pedane internazionali apre un precedente pericoloso per l’intero sistema sanzionatorio nello sport.

Il rischio di un effetto domino

Secondo molti osservatori, la mossa della FIE potrebbe innescare una reazione a catena: altre federazioni internazionali dove esistono gruppi di influenza filorussi potrebbero seguire l’esempio, ripristinando i diritti degli atleti russi con la scusa dello «sport apolitico». Questa tendenza consentirebbe al Cremlino di continuare a usare lo sport come strumento di soft power per ricostruire relazioni internazionali, senza interrompere l’aggressione contro l’Ucraina.

Scherma e apparati di sicurezza

La scherma russa è storicamente legata alle forze armate. Molti atleti e allenatori appartengono al CSKA (Club Sportivo Centrale dell’Esercito) o alla società Dynamo, e detengono gradi militari o delle forze speciali. I rappresentanti della nazionale russa hanno partecipato a eventi pubblici con Vladimir Putin e sostengono apertamente la politica del Cremlino. Il loro ritorno alle competizioni con simboli nazionali legittima di fatto soggetti legati agli apparati di sicurezza che appoggiano l’aggressione all’Ucraina.

Il valore propagandistico per Mosca

Per il Cremlino la presenza della bandiera russa ai Mondiali di Hong Kong ha un significato soprattutto ideologico. I canali propagandistici potranno sfruttare il caso per diffondere messaggi sull’inefficacia delle sanzioni internazionali e sulla capacità di Mosca di riaffermarsi senza concessioni. L’uso dei simboli di Stato invierà all’opinione pubblica russa il segnale che il paese può recuperare posizioni senza rispettare le condizioni poste dalla comunità internazionale.

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