Sparatoria al gala di Trump a Washington: arrestato l’attentatore Cole Tomas Allen

27.04.2026 00:55
Sparatoria al gala di Trump a Washington: arrestato l'attentatore Cole Tomas Allen

Sparatoria al Dinner dei Giornalisti della Casa Bianca: Arrestato un Attentatore

Un uomo armato ha aperto il fuoco durante la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca, tenutasi il 25 aprile 2026. Fatto accaduto mentre il presidente Donald Trump si trovava al tavolo d’onore insieme alla first lady Melania. Il sospetto, Cole Tomas Allen, 31 anni, è stato arrestato dopo aver tentato di superare i cordoni di sicurezza, sparando all’impazzata e ferendo un agente di polizia, che fortunatamente indossava un giubbotto antiproiettile, riuscendo così a salvarsi, riporta Attuale.

La sparatoria è avvenuta poco dopo le 20:30, durante l’antipasto, con i colpi provenienti dall’esterno della sala, generando panico tra gli ospiti. Testimoni affermano che Trump, seduto di fronte alle porte, inizialmente ha scambiato il rumore degli spari per il suono di un vassoio che cade. Molti presenti si sono rifugiati sotto i tavoli mentre gli agenti di sicurezza hanno rapidamente evacuato i membri del governo, compresi Steven Miller e Robert Kennedy Jr.

Questo evento rappresentava un ritorno storico per Trump, che partecipava per la prima volta alla cena dopo quindici anni di presidenza e durante i quali aveva mantenuto una certa distanza dai media. La cena, tenutasi presso il Washington Hilton, ha avuto un’impressionante affluenza con oltre 2.600 ospiti. Oz Pearlman, un mentalista, sostituisce il tradizionale comico, ma gli spari hanno interrotto la serata, costringendo il mentalista a gettarsi a terra di fronte a Trump.

In seguito, il presidente ha parlato alla nazione dalla Casa Bianca e, in un inusuale elogio ai media, ha ribadito il proprio impegno per la libertà di espressione. Tuttavia, la sparatoria ha sollevato interrogativi serii sulla sicurezza dell’evento, già in passato obiettivo di attacchi, come nel caso del tentativo di assassinio di Ronald Reagan nel 1981. Il ministro della Giustizia, Todd Blanche, ha difeso la sicurezza, dichiarando che il presidente era al sicuro, ma le polemiche sono destinate a persistere.

Allen, che secondo le autorità mirava a colpire membri dell’amministrazione e probabilmente lo stesso Trump, sarà incriminato mentre il Regno Unito è rappresentato da Re Carlo, che visita la Casa Bianca in queste ore. La situazione solleva dubbi non solo sulla sicurezza dell’evento, ma anche sulle misure di prevenzione in atto, poiché diversi giornalisti in prima linea hanno riferito dell’assenza di controlli adeguati, come metal detector, all’ingresso principale dell’hotel.

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