Stallo nelle candidature del centrodestra in Puglia e Campania, Forza Italia punta alla Sardegna

30.09.2025 21:25
Stallo nelle candidature del centrodestra in Puglia e Campania, Forza Italia punta alla Sardegna

Forza Italia punta i riflettori sulla Sardegna, con la governatrice Alessandra Todde a rischio decadenza a causa di contestazioni sulla rendicontazione delle spese elettorali, riporta Attuale.

Mentre la premier Giorgia Meloni si è recata in Calabria per sostenere il candidato del centrodestra Roberto Occhiuto, la situazione di stallo nelle Regioni Campania e Puglia continua a destare preoccupazione in vista delle elezioni del 23 e 24 novembre. Forza Italia, in cerca di un candidato, guarda ora strategicamente alla Sardegna, con l’intento di posizionarsi in un’area in cui ha già una base solida.

Lo psicodramma in Puglia

In Puglia, il centrodestra fatica a trovare un candidato per sfidare Antonio Decaro, europarlamentare ed ex sindaco di Bari, dato per favorito. Si era ventilato il nome di Angelo Annese, sindaco di Monopoli, sostenuto inizialmente dalla Lega. Tuttavia, con Decaro in forse, Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Antimafia, ha iniziato a farsi avanti come possibile candidato. Fratelli d’Italia ha risposto proponendo Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. Tuttavia, con la conferma di Decaro, entrambi si sono tirati indietro, costringendo a riprendere in considerazione Annese, il quale ha già dichiarato di non essere disponibile, lasciando il centrodestra a ripartire da zero.

Le due candidature civiche

L’interesse di Fratelli d’Italia e Forza Italia nelle Regioni Puglia e Campania è diminuito, in quanto non ci sono più motivazioni per cercare candidati in due territori dove il centrosinistra sembra già destinato a vincere. Forza Italia propone quindi di puntare su due candidature civiche in Sardegna, un’idea che potrebbe rafforzare la loro posizione nel Sud, dove già governano Basilicata, Molise, Calabria e Sicilia.

Todde a rischio decadenza

La governatrice pentastellata Alessandra Todde, la cui carica scade nel 2029, è al centro di un contenzioso riguardante le sue spese elettorali. La Consulta deve ancora pronunciare sulla validità dei ricorsi presentati dalla Regione. Queste contestazioni, emerse dalla gestione ritenuta poco trasparente delle spese della campagna del 2024, potrebbero portare a una sentenza che dichiari Todde decaduta. Il 21 novembre si svolgerà l’udienza finale alla Corte d’Appello di Cagliari, che dovrà decidere sulla situazione attuale. Un esito negativo per Todde potrebbe significare lo scioglimento dell’Assemblea e l’indizione di elezioni anticipate, rappresentando un colpo duro per il centrosinistra, ma potenzialmente un’opportunità per Forza Italia.

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