Pesaro, 26 novembre 2025 – La scelta del Comune di inglobare dentro la pista di ghiaccio natalizia, installata nella piazza antistante il teatro dedicato a Gioachino Rossini, la statua in bronzo di Pavarotti ha suscitato un acceso dibattito. Nicoletta Mantovani, vedova del Maestro, ha espresso il suo disappunto da Londra, definendo l’azione una “ridicolizzazione” che ha danneggiato l’immagine di Luciano, riporta Attuale.
La reazione: “Sono delusa, arrabbiata e dispiaciuta”
A causa della decisione dell’amministrazione, la statua, inaugurata ad aprile 2024, è ora immersa tra luci natalizie e pattinatori, lontana dal contesto che merita. Mantovani ha commentato: “Sono delusa, arrabbiata e dispiaciuta. Mi dispiace che il Comune abbia permesso una cosa del genere, perché ne va dell’immagine di Luciano, del rispetto nei suoi confronti”.
Il sindaco Biancani rilancia l’immagine sui social
Nel frattempo, il sindaco Andrea Biancani ha mostrato un atteggiamento differente. Su Facebook, ha rilanciato l’immagine della pista di ghiaccio, utilizzando l’hashtag “#DaiUnCinqueAPavarotti” e definendola “la pista di ghiaccio più desiderata d’Italia”. Tuttavia, non ha preso in considerazione il fatto che la statua, eretta durante l’anno di Pesaro Capitale della Cultura, sia ora relegata a un ruolo di semplice decorazione natalizia.
Mancanza di rispetto e buon senso
Mantovani, visibilmente sconcertata, ha affermato: “Non ne ero a conoscenza. Ho visto le immagini e mi sembra una cosa fatta male, assurda come decisione da parte dell’amministrazione. Da un lato lo vogliono omaggiare, dall’altro lo ridicolizzano; non va bene”. Ha sottolineato la combinazione di mancanza di rispetto e buon senso, suggerendo che si sarebbe potuto trovare un’altra collocazione per la pista di pattinaggio, evitando così di compromettere il simbolismo associato alla statua. “È stato un fulmine a ciel sereno. Non mi aspettavo che un’amministrazione si permettesse di trattare così l’immagine e il ricordo di una persona che ha fatto grande l’Italia nel mondo”, ha concluso, rivelando l’intenzione di richiedere spiegazioni al Comune al suo rientro in Italia, e di rimanere ferma sulla sua posizione: “Siamo partiti da un omaggio e siamo arrivati alla ridicolizzazione di Luciano. Non va bene. Proprio non va bene”.