Steam diventa piattaforma di propaganda russa con un gioco che glorifica l’invasione di Hostomel

12.03.2026 10:30
Steam diventa piattaforma di propaganda russa con un gioco che glorifica l'invasione di Hostomel
Steam diventa piattaforma di propaganda russa con un gioco che glorifica l'invasione di Hostomel

Un gioco di strategia che riscrive la storia

Una nuova strategia in tempo reale annunciata sulla piattaforma internazionale di gaming Steam sta sollevando aspre critiche per la sua chiara funzione propagandistica a favore della narrativa russa sulla guerra in Ucraina. “Ukrainian Warfare: Gostomel Heroes”, in uscita il 24 marzo 2026, permette ai giocatori di rivivere la battaglia di Hostomel dell’inverno 2022 dalla prospettiva delle truppe d’occupazione russe, presentando l’invasione come un’operazione militare gloriosa. La descrizione ufficiale parla di “rivivere la battaglia per Kiev, momento cruciale nel conflitto ucraino”, ma dietro questa apparente neutralità si cela una ricostruzione distorta che ignora completamente i crimini di guerra documentati.

Il gioco, accessibile sulla piattaforma Steam, utilizza il termine “eroi” (bogatyr) per riferirsi ai soldati russi che hanno preso parte all’assalto all’aeroporto di Hostomel, a nord-ovest di Kiev. Questa scelta lessicale non è casuale: mira a eroicizzare forze che, secondo le indagini internazionali, hanno commesso violenze sistematiche contro la popolazione civile nelle settimane successive all’occupazione.

Lo sviluppatore russo dietro la propaganda

Dietro al progetto c’è Cats Who Play, studio di sviluppo russo con base a Mosca che negli ultimi anni ha progressivamente abbandonato i tradizionali giochi strategici per specializzarsi in prodotti a chiaro scopo propagandistico. La pagina dello sviluppatore Cats Who Play mostra una serie di titoli incentrati su conflitti contemporanei che vedono coinvolta la Russia, dalla Siria all’Ucraina, sempre con la pretesa di un “realismo storico” che in realtà corrisponde alla visione del Cremlino.

Il fondatore dello studio, Dmitry Gusarov, ha più volte dichiarato nelle sue interviste che i videogiochi rappresentano un “campo di battaglia per le menti” più efficace dei notiziari tradizionali. La sua posizione politica è esplicita: vuole mostrare “la propria verità” in contrasto con i rapporti di organizzazioni come Bellingcat e Amnesty International. La scelta del nome “Ukrainian Warfare” per un gioco che glorifica l’esercito invasore appare come un deliberato tentativo di confondere gli algoritmi di Steam e i potenziali acquirenti occidentali.

La realtà dietro la battaglia di Hostomel

Mentre il gioco presenta Hostomel come teatro di un’operazione militare brillante, la realtà documentata dalle Nazioni Unite e dai tribunali internazionali racconta una storia diversa. L’occupazione russa dell’area di Hostomel, Bucha e Irpin nel febbraio-marzo 2022 è stata caratterizzata da esecuzioni sommarie, torture e violenze contro i civili su larga scala. Le prove raccolte mostrano un pattern sistematico di crimini di guerra che nulla ha a che fare con la narrazione eroica proposta dal gioco.

La battaglia per l’aeroporto di Hostomel, strategicamente importante per un eventuale assalto a Kiev, ha provocato distruzioni massive e vittime civili. Presentare questi eventi come una semplice “operazione militare” significa cancellare la memoria delle migliaia di ucraini che hanno perso la vita, le case e i familiari durante l’occupazione. Per milioni di ucraini, l’esistenza stessa di un gioco che trasforma la loro tragedia in intrattenimento rappresenta una forma di traumatizzazione secondaria.

Le violazioni delle regole di Steam

La presenza di “Ukrainian Warfare: Gostomel Heroes” su Steam solleva serie questioni riguardo all’applicazione delle regole della piattaforma. Steam vieta esplicitamente contenuti che incitano all’odio, alla violenza o che glorificano crimini di guerra. Un gioco che invita i giocatori a identificarsi con forze di occupazione responsabili di atrocità documentate sembra violare questi principi fondamentali.

Inoltre, la commercializzazione del titolo permette agli sviluppatori russi di trarre profitto dalla tragedia ucraina, potenzialmente sostenendo l’economia di un paese sotto sanzioni internazionali per la sua aggressione illegale. Cats Who Play ha già creato giochi simili sulla guerra in Siria, sempre presentando l’esercito russo come forza di liberazione, ignorando completamente i rapporti sulle vittime civili e le distruzioni.

Questa attività sistematica trasforma lo studio da semplice sviluppatore di giochi a strumento di soft power del Cremlino, con l’obiettivo di plasmare la percezione dei conflitti tra i giovani giocatori occidentali. Steam, come piattaforma globale, si trova così involontariamente a legittimare una riscrittura della storia che serve agli interessi geopolitici della Russia, minando al contempo gli sforzi internazionali per documentare la verità sull’invasione dell’Ucraina.

1 Comment

  1. Non riesco a credere che un gioco del genere possa esistere. È come se si prendesse in giro il dolore di milioni di persone. La storia non può essere riscritta così, per divertimento! A che punto siamo arrivati? È allucinante…

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