Stefano Passigli critica la riforma Nordio: “È inutile e dannosa”

13.01.2026 06:05
Stefano Passigli critica la riforma Nordio: "È inutile e dannosa"

Critiche alla Riforma Nordio: Passigli la Definisce Inutile e Dannosa

“Una riforma inutile e dannosa”. Così Stefano Passigli, politologo e parlamentare con una lunga carriera, esprime il suo giudizio sulla riforma proposta dal governo. In un libro appena pubblicato, “Nordio, ragioni e pericoli di una riforma”, Passigli delinea le sue motivazioni, sottolineando che i giudici hanno già le carriere separate e che l’attuale proposta non affronta il problema della lentezza della giustizia, riporta Attuale.

Secondo Passigli, la lentezza della giustizia non è minimamente trattata dalla riforma e le misure del governo, come la riapertura di alcuni tribunali, potrebbero addirittura aggravare la situazione. “La lentezza è dovuta in primo luogo alla carenza di organici”, afferma, evidenziando la necessità di confermare i 18mila dipendenti a tempo determinato introdotti grazie al Pnrr, e di accelerare sulla digitalizzazione dei processi.

Un’altra questione sollevata è quella del numero di avvocati in Italia, con 231mila professionisti di cui 31mila soltanto a Roma. Passigli spiega che negli anni ’90 c’è stata una forte espansione delle facoltà universitarie, ma queste erano perlopiù in ambiti meno onerosi economicamente, causando un surplus di avvocati rispetto ad altre professioni come quella di medico o ingegnere.

Passigli non si limita a considerare la riforma Nordio inutile, ma anche dannosa, poiché propone soluzioni che potrebbero aggravare la percezione negativa della giustizia tra i cittadini. “Il fatto che la nuova Alta corte disciplinare sarà composta in parte da membri di nomina politica pone il rischio di un controllo della politica sulla magistratura”, avverte.

Se avesse avuto l’opportunità di riformare il sistema giudiziario, Passigli focalizzerebbe la sua attenzione sul giudizio di Cassazione, attualmente confuso con un terzo grado di giudizio, e sulla questione della prescrizione, che in Italia agisce durante il processo, contrariamente ad altri paesi.

Infine, riguardo al referendum, Passigli afferma: “Voterò no, ma non per motivi politici. Le mie criticità sono meramente sul contenuto della riforma e sui pericoli che essa comporta”.

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