Joan Subirats: l’Europa deve affrontare sfide cruciali per il suo futuro
Joan Subirats, sociologo ed ex ministro dell’Università in Spagna, ha dichiarato che l’Europa oggi deve affrontare sfide fondamentali come la geopolitica, la tecnologia e l’immigrazione, importanti per il progredire e il rafforzare l’integrazione europea, riporta Attuale.
Subirats ha condiviso la sua visione sulla cultura europea, evidenziando come l’identità europea continui a evolversi attraverso il programma Erasmus, che ha coinvolto oltre 14 milioni di studenti. “C’è un milione e mezzo di figli di Erasmus”, ha affermato, illustrando come questa esperienza abbia generato legami duraturi tra le diverse culture europee e come l’Europa sia diventata parte integrante della vita quotidiana dei giovani.
Riguardo l’architettura e la storia europea, Subirats ha sottolineato che vi è una connessione culturale ricca e profonda, con influenze e dialoghi costanti attraverso il continente. Ha spiegato che l’architettura è solo un riflesso di un contesto culturale più ampio, in cui l’Europa è un “mosaico” di identità. “Ci sono legami storici significativi”, ha sottolineato, evidenziando il dialogo architettonico come un fenomeno in continua evoluzione.
Parlando della stampa e della politica europea, ha notato una “contraddizione” nel modo in cui le notizie vengono trattate, con una predominanza della sfera nazionale rispetto a quella europea. “Esiste una sfera pubblica molto nazionale e poco europea”, ha dichiarato, accennando ai cambiamenti recenti che hanno spinto una maggiore attenzione verso gli sviluppi politici in Europa a causa di eventi globali significativi come la guerra in Ucraina.
Subirats ha anche commentato l’influenza del “tecno-feudalesimo capitalista” che minaccia la democrazia, affermando che oggi il capitalismo sembra agire senza la necessità di una struttura democratica. “I grandi padroni del capitalismo digitale hanno deciso che la democrazia non gli conviene”, ha avvertito. Allo stesso tempo, ha evidenziato la necessità di un’Europa più federale per garantire forti legami tra gli stati membri.
Infine, ha toccato il controverso tema dell’immigrazione, sottolineando che l’Europa ha bisogno di una politica di migrazione organizzata per rispondere alle sfide demografiche e sostenere i propri sistemi. “Non possiamo dire che ci sia una politica di migrazione europea”, ha avvertito, ribadendo l’importanza di affrontare le questioni identitarie in un contesto di crescente diversità culturale.