Suicidio di Paolo Mendico a Latina: gli ispettori chiedono responsabilità maggiori da parte della scuola

28.12.2025 14:05
Suicidio di Paolo Mendico a Latina: gli ispettori chiedono responsabilità maggiori da parte della scuola

Intrecci di bugie e omissioni nella morte di Paolo Mendico

Latina, 28 dicembre 2025 – Un intreccio di bugie e omissioni è emerso dietro la morte di Paolo Mendico, il 14enne suicidatosi il primo giorno di scuola nella sua casa di Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina. Secondo la relazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim), gli ispettori inviati dal ministro Valditara hanno sottolineato che “la scuola doveva fare di più”, riporta Attuale.

A ottobre, era già partito un provvedimento disciplinare per tre docenti dell’Istituto Pacinotti di Fondi, coinvolti in un dossier relativo a presunti episodi di bullismo, confermati anche dal ministro dell’Istruzione. “Bullismo sottovalutato,” aveva dichiarato Giuseppe Valditara due mesi fa. Sebbene gli ispettori abbiano notato l’assenza di condizioni temporali necessarie per qualificare gli “episodi aggressivi” subiti da Paolo come bullismo, la situazione è ritenuta comunque grave.

“Episodi aggressivi, ma non c’è traccia di una valutazione”

Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, gli ispettori del Mim hanno trovato mancanze significative nel trattamento degli episodi riscontrati nell’Istituto tecnico Pacinotti. La relazione ha evidenziato che avrebbe dovuto essere avviato un protocollo antibullismo in una classe contrassegnata da comportamenti non conformi al regolamento d’istituto. Tuttavia, durante l’ispezione post-suicidio, è emerso che “non vi è traccia di una valutazione approfondita“, nonostante la manifestazione di comportamenti “quasi aggressivi“.

Richieste di provvedimenti disciplinari contro i dirigenti scolastici

Gli ispettori del Ministero hanno richiesto tre procedimenti disciplinari a carico della dirigente scolastica per le responsabilità inerenti alla funzione dirigenziale, nonché per la vicedirigente e la responsabile della succursale dell’istituto per “condotte omissive”. Parallelamente, sono in corso due indagini giudiziarie.

Analisi della relazione del Mim

La relazione del Mim di 28 pagine rivela un intrigo di bugie e omissioni. Gli ispettori sostengono che “si è innescato un meccanismo difensivo“, e considerano più attendibile la descrizione delle dinamiche della classe contenuta nei verbali dei consigli di classe piuttosto che quella fornita dai docenti durante l’accertamento. Nonostante ciò, pur sottolineando la mancanza di ripetitivi comportamenti necessari per classificare il bullismo, è stato segnalato che i comportamenti aggressivi non dovrebbero “esimere il personale scolastico dalla dovuta presa in carico“.

USR Lazio: “Procedimento disciplinare in corso”

In merito alla triste vicenda di Paolo Mendico, l’USR Lazio ha dichiarato che l’intera questione è stata seguita con “massima attenzione” dal Ministro Valditara, con l’obiettivo di accertare in modo inequivocabile la verità. “Gli ispettori hanno redatto una relazione molto accurata e il conseguente procedimento disciplinare è stato avviato immediatamente. La procedura sta seguendo rigorosamente i tempi previsti dalla legge e nessun giudizio può essere anticipato”, concludono le fonti dell’USR Lazio.

1 Comment

  1. Incredibile che certe scuole non riescano a proteggere i ragazzi… si parla di bullismo da anni, ma le cose non cambiano. David è un adolescente, la scuola ha delle responsabilità enormi e non possono chiudere gli occhi. Che tristezza vedere un ragazzo ridotto così…

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