Tajani difende Del Vecchio: espulsione dalla Flotilla è un attacco alla libertà di stampa

12.09.2025 21:35
Tajani difende Del Vecchio: espulsione dalla Flotilla è un attacco alla libertà di stampa

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso la sua solidarietà nei confronti della reporter di La Stampa, Francesca Del Vecchio, espulsa dalla Global Sumud Flotilla, un’imbarcazione diretta a Gaza con aiuti umanitari. Tajani definisce l’episodio come un «brutto episodio di censura» che viola il principio della libertà di stampa, sottolineando l’importanza di raccontare e difendere la verità. «La censura non può essere tollerata», riporta Attuale.

«Non si può essere in favore della libertà solo quando fa comodo». Poi cita Voltaire

Il ministro ha accusato l’allontanamento della giornalista di contraddire i valori promossi dalla Flotilla. «Questo atto viola il principio della libertà di stampa, pilastro della nostra democrazia», ha affermato. Riferendosi a un’iniziativa che coinvolge 58 cittadini italiani, Tajani ha descritto la scelta di documentare la missione come «nobile e coraggiosa». «Non si può essere in favore della libertà, della democrazia e del pluralismo solo quando fa comodo», ha ribadito, citando Voltaire: «Difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo», esortando a riflettere su chi cerca di silenziare le opinioni diverse.

Cosa è successo?

Francesca Del Vecchio ha dichiarato di essere stata espulsa dalla missione poiché considerata «pericolosa». Intervistata da Ansa, ha scelto di non approfondire l’accaduto, affermando: «Non voglio essere protagonista di nessuna storia; per me è finita così». Nonostante l’amarezza, ha confermato la buona intenzione della missione. Nel suo articolo, ha specificato di essere stata allontanata ancor prima della partenza, nonostante un accordo che prevedeva la sua presenza regolare a bordo.

La replica

La portavoce della missione, Maria Elena Delia, ha respinto le accuse, affermando il massimo rispetto per i media: «I giornalisti sono una delle nostre più grandi forme di protezione». Tuttavia, ha chiarito che ogni partecipante deve seguire regole di sicurezza comuni. «L’allontanamento è avvenuto per il mancato rispetto di alcune regole condivise. Del Vecchio ha diffuso informazioni riservate sui dettagli della missione, causando confusione e minando la fiducia tra i partecipanti», ha spiegato Delia, sottolineando l’importanza del rispetto delle normative per la sicurezza di tutti a bordo.

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