Tajani discute con i leader libanese, kuwaitiano e algerino sulla crisi in Medio Oriente e sicurezza regionale

09.04.2026 11:35
Tajani discute con i leader libanese, kuwaitiano e algerino sulla crisi in Medio Oriente e sicurezza regionale

Il Ministro Tajani esprime solidarietà al Libano durante colloqui telefonici con il presidente Aoun

Nella tarda serata di ieri, 8 aprile, il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente del Libano, il generale Joseph Aoun, al quale ha espresso “la solidarietà del Governo italiano per gli attacchi ingiustificati e inaccettabili che sta subendo da Israele”, riporta Attuale.

Tajani ha sottolineato l’importanza di evitare un escalation del conflitto, aggiungendo “Vogliamo evitare che ci sia una seconda Gaza”. Inoltre, ha confermato che affermerà questo concetto anche all’ambasciatore israeliano, convocato alla Farnesina. Durante il colloquio, il ministro ha condannato i bombardamenti sulla popolazione civile libanese e i colpi d’arma da fuoco diretti contro i militari italiani della missione UNIFIL, per i quali ha richiesto “garanzie di totale sicurezza”.

Durante la conversazione, Tajani e Aoun hanno concordato sulla necessità di “evitare assolutamente un ulteriore allargamento del conflitto che metta a repentaglio la tregua in Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz”. La questione della tregua nel Golfo e degli attacchi militari in Libano è stata al centro anche di ulteriori colloqui che Tajani ha avuto lo stesso giorno con i colleghi del Kuwait, sceicco Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah, e dell’Algeria, Ahmed Attaf.

Nel corso di questi colloqui, Tajani ha accolto con favore l’annuncio di una tregua di due settimane raggiunta tra Iran e USA, evidenziando che la priorità attuale è consolidare questo risultato attraverso una cessazione permanente delle ostilità e il raggiungimento di un accordo di pace. “Gli attacchi che anche ieri sono stati indirizzati contro Paesi del Golfo e le operazioni militari in Israele sono fonte di preoccupazione sulla tenuta della tregua”, ha dichiarato il ministro italiano.

Tajani ha lodato l’atteggiamento responsabile dei Paesi del Golfo, che, nonostante gli attacchi ingiustificati, hanno evitato reazioni che potrebbero generare un’ulteriore escalation. Anche nei colloqui con i colleghi algerini e kuwaitiani, ha condannato l’attacco dell’IDF a un convoglio italiano di UNIFIL, ribadendo che la messa in pericolo di convogli e militari di UNIFIL non può essere tollerata. “Gli attacchi dell’IDF in Libano che coinvolgono la popolazione civile rischiano di far saltare una tregua vitale per pacificare tutta la regione”, ha aggiunto.

Infine, con il ministro algerino Attaf, Tajani ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Algeria nel mondo arabo e nel settore energetico, evidenziando come rappresenti un partner fondamentale per l’Italia negli approvvigionamenti energetici, particolarmente importante in un periodo in cui la sicurezza e la diversificazione delle fonti sono essenziali.

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