Incontro a Monaco per contrastare l’immigrazione irregolare
Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha presieduto sabato 14 febbraio a Monaco di Baviera la seconda tavola rotonda sul contrasto all’immigrazione irregolare, in collaborazione con la collega britannica, Yvette Cooper. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti di Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e dell’alta rappresentante UE Kaja Kallas, riporta Attuale.
Tajani ha sottolineato l’importanza di trattare l’immigrazione irregolare come una priorità di politica estera, promuovendo un approccio integrato. A tal proposito, ha citato il Piano Mattei, inteso a prevenire e gestire i conflitti e a stimolare lo sviluppo economico nei Paesi di origine e transito.
Durante la riunione, i ministri hanno discusso misure concrete da adottare per contrastare l’immigrazione irregolare, concentrandosi su interventi di cooperazione allo sviluppo atti a ridurre i flussi migratori. Il Processo di Roma, che include anche il Regno Unito, è stato evidenziato come una piattaforma inclusiva per armonizzare le priorità tra Paesi di origine, transito e destinazione, oltre alle organizzazioni internazionali, per condividere responsabilità e iniziative progettuali.
Nel 2025, l’Italia ha mantenuto il primato nell’UE per quanto riguarda gli arrivi di migranti irregolari, con circa 66.300 arrivi, segnando una diminuzione dello 0,5% rispetto al 2024 e una riduzione del 57% rispetto al 2023. Gli arrivi dalle coste libiche hanno costituito l’88% del totale, mentre il 7% è derivato dalla Tunisia. La maggior parte degli arrivi è rappresentata da migranti provenienti dal Bangladesh (+41%), e si è registrato un incremento significativo negli arrivi dal Corno d’Africa (Eritrea +251%, Etiopia +71%), dall’Egitto (+108%) e dal Sudan (+95%). In termini generali, gli arrivi irregolari nell’Unione Europea hanno mostrato una riduzione del 26% nel 2025.
Mah, si parla tanto di immigrazione irregolare, ma chi si occupa dei diritti di chi scappa da guerre e povertà? I politici sembrano più interessati a mantenere la situazione sotto controllo che a trovare soluzioni umane. Che tristezza vedere tutto questo in un paese come il nostro, che dovrebbe essere un esempio di accoglienza…