Ministri europei a Kiev: responsabilità per crimini in Ucraina
Il 30 marzo 2025, i Ministri degli Affari Esteri europei si sono riuniti a Kiev e a Bucha per commemorare le vittime delle atrocità di massa commesse nella regione durante l’occupazione russa nel 2022, ribadendo il loro impegno a garantire la responsabilità della Federazione Russa per le violazioni del diritto internazionale. Questo quanto riporta Attuale.
La cerimonia ha visto la partecipazione del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e dei suoi omologhi di numerosi paesi europei, tra cui Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia. Durante l’incontro, è stata rinnovata la volontà di onorare la memoria delle vittime del massacro di Bucha e di altre città ucraine, dove i civili hanno subito gravi violazioni dei diritti umani.
I Ministri europei hanno sottolineato che le prove raccolte dopo il ritiro delle forze russe evidenziano l’urgenza di una responsabilità concreta per i crimini commessi. Hanno così riaffermato il loro impegno a garantire che i crimini di guerra e le violazioni del diritto internazionale non rimangano impuniti. In questo contesto, hanno accolto positivamente i progressi verso l’operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, sostenendo le indagini della Corte penale internazionale sulla situazione nel paese.
Infine, i Ministri hanno ribadito il loro “continuo, fermo e incondizionato sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”, incoraggiando la piena cooperazione di tutti gli Stati per garantire una pace globale, giusta e duratura, in linea con i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.