Tajani e Pichetto si incontrano per discutere le ripercussioni della crisi in Iran sui mercati europei

02.03.2026 13:45
Tajani e Pichetto si incontrano per discutere le ripercussioni della crisi in Iran sui mercati europei

Crisi in Iran: I ministri Tajani e Pichetto aggiornano le imprese italiane sulle conseguenze economiche

ROMA – I ministri degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, hanno partecipato a una riunione volta a informare le associazioni di categoria e le imprese italiane riguardo alla crisi in Iran e l’escalation nella regione. L’incontro ha avuto un focus sulle potenziali conseguenze economiche del conflitto e ha esaminato l’impatto delle recenti decisioni Usa in materia di dazi, riporta Attuale.

Nel corso della riunione, il ministro Pichetto ha segnalato un aumento del +25% nel mercato del gas e ha discusso con i tecnici del Ministero le possibili influenze sul mercato italiano ed europeo. Tajani ha ribadito che l’Italia mantiene un costante raccordo con i partner europei e internazionali per limitare e gestire le conseguenze del conflitto e la chiusura dello Stretto di Hormuz per il commercio internazionale. Questo tema è stato affrontato in riunioni straordinarie del G7 e del Consiglio Affari Esterni UE durante il fine settimana.

L’obiettivo degli sforzi italiani e dei suoi partner è prevenire blocchi prolungati e mitigare gli effetti sui prezzi, in particolare per l’energia e le materie prime. L’Italia è impegnata a garantire la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il proprio export e a sostenere iniziative diplomatiche volte alla pace e stabilità del Medio Oriente.

Tajani ha sottolineato l’importanza delle operazioni europee, tra cui le missioni ASPIDES e ATALANTA, a cui l’Italia partecipa attivamente, per la protezione della libertà di navigazione nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nei corridoi marittimi della regione. Durante l’incontro, il ministro ha anche presentato alle associazioni e alle aziende italiane gli effetti dell’applicazione provvisoria dell’accordo con il Mercosur. “È una notizia positiva, il governo ha accolto con favore la decisione della Commissione”, ha commentato, evidenziando che questa mossa eliminerà i dazi per molti prodotti d’esportazione europei e beneficerà le 13.000 imprese italiane che già commerciano con il Mercosur, per un valore di 7,7 miliardi di euro nel 2025.

Secondo le proiezioni, l’eliminazione dei dazi porterà a economie superiori ai 4 miliardi di euro all’anno per gli esportatori dell’UE. Tajani ha quindi affrontato la questione del “pacchetto di protezione” per il settore agricolo, menzionando il caso Argentina-Usa e confermando i prossimi appuntamenti fissati dal Ministero degli Esteri per discutere della questione export.

In merito ai dazi USA, il ministro ha rassicurato che le misure annunciate dall’Amministrazione USA dovrebbero confermare le garanzie ricevute da Washington sulla volontà americana di rispettare la Dichiarazione Congiunta UE-USA e la soglia pattuita di dazi medi del 15%. Tajani ha inoltre specificato che la pronuncia della Corte Suprema non influisce sulle misure adottate per acciaio, alluminio e i relativi derivati, che restano pienamente in vigore senza variazioni.

Al termine della riunione, Tajani ha presieduto un incontro presso l’Unità di Crisi con gli ambasciatori dell’area del Golfo per discutere della guerra in Iran.

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