ROMA – Il 12 febbraio, il ministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha avuto un incontro con l’amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), Alexander De Croo. Nel colloquio, Tajani ha riaffermato il pieno sostegno dell’Italia all’UNDP, l’organo principale delle Nazioni Unite per lo sviluppo, e ha evidenziato l’importanza di seguire attentamente il dibattito sulla possibile riforma dell’Agenzia Onu. La riforma include la prospettiva di una nuova configurazione del Quartier Generale, distribuito su più sedi, e le potenziali sinergie con altre agenzie del sistema delle Nazioni Unite, riporta Attuale.
Tajani ha espresso la volontà di rafforzare il partenariato attivo con l’UNDP, in particolare per quanto riguarda la gestione delle crisi e la ricostruzione, soprattutto attraverso il Piano Mattei. La cooperazione è considerata positiva nei principali contesti di crisi, come a Gaza, dove è stato avviato un progetto per sostenere il processo di pianificazione della ricostruzione, finanziato da un contributo italiano di 5 milioni di euro. In Siria, l’Italia contribuirà al ripristino di servizi essenziali, e in Ucraina sarà coinvolta anche nel settore dello sminamento umanitario.
Relativamente al canale umanitario per Gaza, il ministro ha concordato con l’UNDP un’iniziativa che coinvolgerà le Organizzazioni della Società Civile italiane attive nella Striscia. Durante l’incontro, è stato altresì evidenziato l’interesse italiano per il rafforzamento della partnership con l’UNDP, a partire dalla proposta di trasferire il Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo del Capitale (UNCDF) a Roma.
Tajani ha, infine, confermato la volontà politica di consolidare il ruolo di Roma quale hub internazionale delle Istituzioni Finanziarie per lo Sviluppo, con un forte focus sull’Africa.