ROMA – A poche ore dall’arrivo di Alberto Trentini e Mario Burlò all’aeroporto di Ciampino, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani ha fornito un’informativa sulla situazione in Venezuela, prima in Senato e poi alla Camera. Il Ministro ha manifestato “grande emozione” accogliendo i connazionali, esprimendo “gioia e soddisfazione” per la loro liberazione. La scarcerazione di Trentini e Burlò, avvenuta pochi giorni dopo quella di Biagio Pilieri e Antonio Gerardo Buzzetta, è stata frutto di un lavoro costante del Governo, ha detto Tajani, evidenziando la rimozione di Maduro come un fattore chiave per il raggiungimento di questo obiettivo, riporta Attuale.
La liberazione dei due connazionali segue un periodo di intensa attività diplomatica, che ha visto Tajani ringraziare il personale dell’ambasciata a Caracas e tutti gli apparati dello Stato che hanno contribuito a questo risultato. “Dobbiamo essere orgogliosi di come operano all’estero per tutelare l’interesse dei nostri cittadini”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza del supporto parlamentare in queste operazioni delicate.
Tajani ha avuto l’opportunità di parlare con Trentini e Burlò subito dopo la loro liberazione, confermando che entrambi erano in buone condizioni di salute. Ha anche comunicato di aver informato la Premier Giorgia Meloni, che ha seguito la vicenda in prima persona. La liberazione è vista come un passo avanti verso la conclusione di una situazione dolorosa, ma il Ministro ha avvertito che ci sono ancora 42 detenuti italiano-venezuelani, tra cui 24 detenuti politici. “Il nostro obiettivo è che siano tutti liberati”, ha ribadito Tajani.
Il Ministro ha messo in evidenza come la situazione in Venezuela sia cambiata drasticamente dopo la cattura di Maduro, sostenendo che l’Italia ha sempre messo al primo posto la protezione della sua comunità all’estero, composta da circa 170.000 connazionali. Tajani ha ricordato il suo impegno a elevare il tema del Venezuela all’ordine del giorno dell’agenda europea del G7, facendo riferimento al sostegno ricevuto dagli Stati Uniti per facilitare la liberazione dei detenuti.
Il Ministro ha confermato che il rilascio dei prigionieri politici rappresenta un segnale forte della nuova amministrazione venezuelana. In questo contesto, l’Italia ha deciso di elevare lo status della sua rappresentanza diplomatica a Caracas da incaricato d’affari ad ambasciatore a pieno titolo. Inoltre, Tajani ha annunciato l’intenzione di avviare iniziative urgenti di collaborazione tecnica ed economica, partendo dal settore sanitario, per supportare la popolazione locale e collaborare con le organizzazioni della società civile e la Chiesa locale.
Tajani ha concluso affermando che la caduta di Maduro rappresenta un’opportunità storica per il Venezuela e per l’intera America Latina, segnando un passo significativo verso la libertà e il rafforzamento dei legami tra l’Italia e la regione.