Tangenziale paralizzata dai metalmeccanici, opposizione contro la repressione del dissenso. Oggi il tavolo al ministero

21.06.2025 00:45
Tangenziale paralizzata dai metalmeccanici, opposizione contro la repressione del dissenso. Oggi il tavolo al ministero

Roma, 21 giugno 2025 – La giornata della mobilitazione dei metalmeccanici inizia con l’occupazione della tangenziale di Bologna, coinvolgendo circa 10 mila lavoratori del settore, e termina con la convocazione delle sigle sindacali e di Federmeccanica al Ministero del Lavoro. Questo evento segna uno scontro politico-sindacale di grande rilevanza, mai visto da tempi remoti, ora in piena estate. Al centro della controversia non si trova solo il rinnovo del contratto collettivo, ma anche le nuove disposizioni del decreto sicurezza, che penalizzano i lavoratori che effettuano blocchi stradali, i quali sono stati recentemente denunciati. Le opposizioni e i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil, riuniti per l’occasione, denunciano l’azione dell’esecutivo: “Vogliono criminalizzare la protesta dei lavoratori”, dichiarano. Tuttavia, dalla maggioranza si risponde, insinuando che si tratti di una provocazione politica volta ad intensificare le tensioni. I leader sindacali sono in prima linea in questo dibattito, con la leader della Cisl, Daniela Fumarola, che esprime supporto ai lavoratori in lotta per il contratto, affermando: “Siamo al loro fianco.” Il numero uno dei metalmeccanici della stessa confederazione, Ferdinando Uliano, aggiunge: “Speriamo che le denunce non avvengano, ma se si dovessero concretizzare, ci difenderemo con i nostri legali. È strano che ci sia tanta attenzione su questo, mentre un milione e mezzo di metalmeccanici è senza contratto.” Sulla stessa lunghezza d’onda si esprimono i dirigenti della Fiom: “Abbiamo avvocati competenti”. Nel frattempo, Maurizio Landini avverte: “Ci troviamo di fronte a un Paese che retrocede. In nome di una presunta sicurezza si vogliono processare e condannare coloro che lavorano, pagano le tasse e sostengono il nostro sistema produttivo”. A supporto dei sindacati, tutta l’opposizione si unisce, con Elly Schlein che denuncia: “Di fronte all’incapacità di dare risposte al Paese si decide di punire chi protesta – forniamo piena solidarietà ai metalmeccanici”. Anche i membri dei 5 Stelle e di Avs si schierano dalla stessa parte: “In arrivo a Bologna la repressione del dissenso”, affermano, mentre dichiarano che il governo di Meloni “criminalizza la crisi e manda in carcere i lavoratori”. Dall’altro lato, Fratelli d’Italia non accetta la narrazione anti-decreto sicurezza, affermando: “È chiaro che le proteste sono strumentali e mirano a creare tensione sociale per opporsi al decreto sicurezza”. Riguardo le questioni contrattuali, c’è anche uno scontro tra i sindacati e Federmeccanica: i leader di Fim, Fiom e Uilm dichiarano il successo della mobilitazione, con adesioni in media del 70%. Tuttavia, Federmeccanica-Assistal contesta questi numeri, sostenendo che solo il 20% abbia partecipato. Per quanto riguarda il blocco delle trattative? “Non siamo stati noi a interrompere i negoziati. Il dialogo è stato sospeso unilateralmente dal sindacato che mantiene una posizione pregiudiziale.” In serata, il governo tenta di ridurre le tensioni, convocando per oggi i sindacati e Federmeccanica al Ministero del Lavoro per un confronto diretto, riporta Attuale.

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