Tatiana Tramacere ritrovata viva dopo dieci giorni di paura a Nardò, indagato l’amico Dragos-Ioan Ghermescu

04.12.2025 22:35
Tatiana Tramacere ritrovata viva dopo dieci giorni di paura a Nardò, indagato l’amico Dragos-Ioan Ghermescu

Nardò (Lecce) – Tatiana è viva, viva Tatiana. “È un momento di gioia aver trovato mia figlia, un sollievo. Sembrava si stesse realizzando il peggio ma ringraziando l’Arma dei carabinieri è andato tutto bene. Aspettiamo che venga qui. Sono certo che sta bene perché c’è il fratello con lei. Grazie a tutti, è un momento bellissimo. Un regalo di Natale”. La felicità di papà Rino, accanto a mamma Ornella, spezza un incubo lungo dieci giorni a Nardò, nel Salento leccese. Tatiana Tramacere è viva. “Non so come spiegare la gioia che provo in questo momento”, dice il sindaco di Nardò, Pippi Mellone: “Il mio primo pensiero va a lei e alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno vissuto giorni di angoscia interminabili. A loro va l’abbraccio mio personale e di tutta la comunità di Nardò. Un grande grazie a tutti i coloro che in questi giorni non si sono mai arresi. Adesso è importante rispettare Tatiana e i suoi cari, garantire serenità e lasciare che le autorità competenti chiariscano ogni aspetto della vicenda. Nardò tira un sospiro di sollievo. Siamo felici!”, riporta Attuale.

Trovata dai carabinieri nella mansarda di Dragos-Ioan Ghermescu

Tatiana è viva e sta bene. La svolta nel caso sulla scomparsa della studentessa 27enne di Nardò di cui si erano perse le tracce dal 24 novembre è arrivata nella serata del 4 dicembre. È stata trovata dai carabinieri a Nardò in uno stanzino della mansarda del 30enne romeno Dragos-Ioan Ghermescu, l’amico che per ultimo l’avrebbe incontrata il pomeriggio della scomparsa. Il giovane, interrogato in caserma a Lecce, è indagato. Inizialmente per istigazione al suicidio, ora, se dovesse essere confermata l’ipotesi del sequestro, l’ipotesi di reato potrebbe mutare.

Il 30enne interrogato, sotto esame telefoni e chat

Gli specialisti del Ris dei carabinieri hanno perquisito l’abitazione dell’indagato, dove poi è stata trovata la ragazza, mentre il 30enne è stato interrogato per ore nel comando provinciale dei carabinieri di Lecce. Da giorni gli investigatori stavano analizzando tabulati telefonici, chat e le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Al 30enne, inizialmente sentito come persona informata sui fatti, era già stato sequestrato il telefono.

La ricostruzione dell’ultimo incontro, poi la scomparsa

Gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal procuratore di Lecce Giuseppe Capoccia, si sono subito concentrati sulle ultime ore in cui la studentessa salentina è stata vista. Il pomeriggio della scomparsa la 27enne aveva incontrato Dragos. I due, è stato ricostruito dagli inquirenti e confermato dallo stesso indagato in un’intervista a ‘Chi l’ha visto?’, si erano incontrati in un parco a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia Tramacere. Lì si sarebbero intrattenuti per un paio d’ore. Avrebbero parlato del viaggio che Tatiana intendeva fare a Brescia, per incontrare il suo ex fidanzato, e lui si sarebbe offerto di accompagnarla. L’incontro sarebbe culminato in una “piccola discussione”, ha detto il 30enne, assicurando però che si sarebbero poi salutati “senza tensioni”, dandosi appuntamento al giorno dopo. Il biglietto per Brescia era già stato acquistato, ma sul bus la 27enne non è mai salita.

Applausi e commozione per la famiglia Tramacere a Nardò

La famiglia della ragazza non ha mai creduto all’ipotesi di un allontanamento volontario. “Io non lo so cosa sia successo, sicuramente non è un allontanamento volontario e la preoccupazione a casa è grande”, aveva detto il fratello di Tatiana, Vladimir. In serata proprio Vladimir ha raggiunto la casa del 30enne Dragos, dove era in corso la perquisizione, scoppiando in lacrime, accolto da una folla di cittadini. Alla notizia del ritrovamento della 27enne, la gente ha iniziato ad applaudire e festeggiare.

1 Comment

  1. Non ci sono parole per descrivere la gioia di questa notizia! È come una favola con un finale felice, dopo giorni di ansia e paura. Tutti a Nardò possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Speriamo che Tatiana possa tornare alla sua vita normale… e che giustizia venga fatta per ciò che è successo. È fondamentale che la community resti unita in questi momenti difficili.

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