Tensione a Montecitorio: opposizioni bloccano conferenza con Casapound e Skinheads

30.01.2026 12:25
Tensione a Montecitorio: opposizioni bloccano conferenza con Casapound e Skinheads

Roma, 30 gennaio 2026 – Non si svolgerà, almeno per oggi, l’evento controverso sulla ‘Remigrazione e riconquista’ alla Camera. La Presidenza ha annullato la conferenza stampa organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele con l’estrema destra di Casapound e il Fronte Skinheads, dopo le proteste delle opposizioni che questa mattina hanno ‘occupato’ la sala deputata all’occasione. Cancellati anche gli altri appuntamenti programmati per oggi a Montecitorio. “Non ci sono le condizioni di ordine pubblico” per proseguire, ha spiegato l’ufficio stampa della Camera, facendo uscire tutti i giornalisti presenti, riporta Attuale.

Cosa è successo

Prima dell’inizio della conferenza stampa, fissata per le 11.30, parlamentari del Pd (in prima fila Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini e Filippo Sensi), del M5s (Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri), e di Avs (Filiberto Zaratti, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni), sono entrati in massa nella sala di Montecitorio, sventolando copie della Costituzione e intonando ‘Bella Ciao’ e ‘Fischia il vento, infuria la bufera’. Furgiuele è stato ‘circondato’ mentre il deputato dem Cuperlo ha dato lettura della 12esima disposizione della Costituzione della Repubblica italiana. Tra i presenti è scoppiata la bagarre e l’ufficio stampa ha ordinato: i giornalisti fuori. Poco dopo, Montecitorio ha annullato anche le altre conferenze previste per oggi.

In apertura di seduta, oggi, l’opposizione aveva lanciato un appello in extremis alla presidenza della Camera perché intervenisse per fermare lo “scempio” di “aprire le porte del parlamento a nazisti e fascisti”. All’annuncio del presidio, Furgiuele aveva mantenuto la sua posizione: “L’opposizione fa il suo mestiere” ma “la conferenza stampa si farà”. Di fatto, non è stato possibile. “Hanno impedito una conferenza. Sono degli antidemocratici” – si lamenta poi il leghista. “Non permettono di esprimere il proprio pensiero”.

Nel frattempo, la protesta delle opposizioni si è svolta anche fuori dalla Camera. Il segretario di +Europa ha mostrato cartelli con le scritte ‘No alle leggi razziali’ e ‘No alla Camera dei fasci’ e un altro con l’immagine di Giacomo Matteotti e la scritta ‘La Storia vi osserva’.

La conferenza della discordia

Il leghista Domenico Furgiuele è stato il promotore dell’iniziativa del Comitato Remigrazione e Riconquista, una raccolta fondi per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla cosiddetta “remigrazione”, un tema cardine del Carroccio che riprende l’idea della ‘remigration’ di Trump (ossia il ritorno al Paese di origine dei migranti, in sostanza una violenta espulsione). Erano previsti interventi del portavoce del movimento CasaPound, Luca Marsella, insieme ai vicepresidenti Salvatore Ferrara e Ivan Sogari. “Vogliamo portare nei palazzi decisionali non solo una legge messa nero su bianco, ma la realtà delle nostre città, da cui la politica è purtroppo troppo distante” – spiegava Marsella.

Ma l’ingresso in Parlamento dell’estrema destra ha subito acceso lo scontro politico. “La Camera non può diventare una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste” – accusava ieri il deputato Pd Matteo Orfini. Ancora più netto Piero Fassino, che ha definito l’iniziativa “una provocazione tanto più grave perché sponsorizzata da un parlamentare”. Duro anche l’intervento del segretario di +Europa, Riccardo Magi, che ha parlato di “una bella carrellata di neofascisti a Montecitorio”. Angelo Bonelli, uno dei leader di Avs, ha denunciato invece “la legittimazione dell’odio razziale dentro le istituzioni”, chiedendo la revoca dell’autorizzazione all’uso della sala. È insorto anche l’Anpi: “È uno sfregio all’autorevolezza delle istituzioni, alla natura antifascista della Repubblica, allo spirito solidale della Costituzione.”

Furgiuele e il gesto della Decima Mas

Il deputato della Lega Domenico Furgiuele era già stato al centro di polemiche politiche in passato. Lo scorso giugno, l’Ufficio di presidenza della Camera aveva disposto la sua sospensione per sette giorni: durante una discussione in Aula, a seduta sospesa, mentre i deputati dell’opposizione erano in piedi a intonare l’Inno di Mameli e Bella ciao, avrebbe mimato il gesto fascista della Decima Mas. Lo stesso Furgiuele ha respinto ogni accusa, parlando di “strumentalizzazioni di certa opposizione”, rivendicando la propria scelta: “la Remigrazione non è odio, non è discriminazione, non è esclusione”.

1 Comments

  1. Non posso credere che siamo arrivati a questo punto! La Camera dei Deputati che diventa un luogo per l’estrema destra è semplicemente inaccettabile. La nostra Costituzione deve essere difesa, non calpestata. Che tristezza vedere certi politici vendere la nostra democrazia al miglior offerente!

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