Tensione tra Giappone e Cina: accuse, insulti e minacce in un clima di crescente conflitto

16.11.2025 21:25
Tensione tra Giappone e Cina: accuse, insulti e minacce in un clima di crescente conflitto

Tensioni tra Giappone e Cina dopo le dichiarazioni della premier Takaichi su Taiwan

Una nuova escalation di tensioni è emersa tra Giappone e Cina dopo che la neo-premier giapponese Sanae Takaichi ha ipotizzato un possibile aiuto militare a Taiwan, in risposta a minacce provenienti da Pechino. Le autorità cinesi hanno immediatamente reagito ordinando ai propri cittadini di «evitare» viaggi in Giappone e disponendo la Guardia costiera per pattugliare le contestate isole Senkaku-Diaoyu, riporta Attuale.

Le tensioni tra i due Paesi si sono intensificate ultimamente, culminando in scambi di insulti e minacce verbali. I problemi sono iniziati dopo che Takaichi ha menzionato la possibile invasione di Taiwan da parte di Pechino come giustificazione per «mobilitare le forze di autodifesa» del Giappone. Le dichiarazioni sono state seguite da minacce dirette del console generale cinese a Osaka, che ha affermato che chiunque tenti di avventurarsi nell’«isola ribelle» sarebbe messo a repentaglio.

In risposta, entrambi i Paesi hanno convocato i rispettivi ambasciatori per comunicazioni ufficiali di protesta. La Repubblica Popolare ha inoltre emesso un avviso ufficiale, chiedendo agli studenti cinesi in Giappone di valutare attentamente i rischi e di prendere le dovute precauzioni, citando un aumento dei rischi per la loro sicurezza.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, la Guardia costiera cinese ha annunciato di aver ripreso le operazioni di pattugliamento nelle acque delle isole Senkaku, un atto definito dai media cinesi come conforme alla legge e necessario per «tutelare i diritti» della Cina.

In questo clima di rivalità, la memoria storica gioca un ruolo significativo; oggi, a ottanta anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, le ferite del passato rimangono aperte. I legami tra le due nazioni sono storicamente complessi, con il Giappone che continua a essere percepito dalla Cina come il paese che ha inflitto immense sofferenze durante l’occupazione nel Novecento. Questa tensione storica è esacerbata dalle regolari visite di leader politici giapponesi al Santuario di Yasukuni, dove sono commemorati i soldati giapponesi, compresi criminali di guerra.

Ultimamente, anche i ricordi di tentate invasioni mongole, risalenti al Tredicesimo secolo, emergono nel dibattito pubblico giapponese come simboli di una lunga storia di conflitti tra potenze asiatiche. Sarà interessante osservare come questo confronto evolverà e quali misure saranno adottate da entrambe le parti nel contesto attuale.

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