Tensione tra mamma e assistente sociale: richiesta di un nuovo medico per la figlia con bronchite a Palmoli

29.12.2025 14:45
Tensione tra mamma e assistente sociale: richiesta di un nuovo medico per la figlia con bronchite a Palmoli

Palmoli (Chieti) – Bronchite con broncospasmo non curata. La diagnosi, effettuata dai medici alla sorellina maggiore di 8 anni al momento dell’ingresso nella comunità protetta di Vasto il 20 novembre, ha aperto la frattura tra la famiglia del bosco di Palmoli e le istituzioni coinvolte nel caso. Catherine Birmingham, madre di tre bambini, ha presentato una richiesta formale per l’intervento di uno specialista della clinica pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, esprimendo così dubbi sulla diagnosi ricevuta e sulla salute dei suoi figli. Tuttavia, la tutrice dei minori, l’avvocato Maria Luisa Palladino, ha già rigettato l’istanza, evidenziando che la visita medica è stata “regolarmente eseguita” e che un ulteriore accertamento risulterebbe superfluo. Pertanto, la richiesta di Catherine è stata negata, riporta Attuale.

Negli ultimi giorni, la tensione nella struttura di Vasto è aumentata. Nella documentazione presentata dai genitori dei bambini, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, si menziona espresso un rapporto conflittuale con l’assistente sociale, che, secondi i legali della coppia, avrebbe influenzato negativamente il giudizio degli esperti. In particolare, i giudici hanno sottolineato la “mancanza di collaborazione” e la “chiusura ideologica” della madre, elementi che avrebbero portato al rigetto del loro ricorso.

I giudici: la mamma è “insistente” e tradisce “reiterate manifestazioni di diffidenza”

La 45enne australiana di Melbourne è stata definita nei documenti come una donna “insistente”, capace di mostrare “reiterate manifestazioni di diffidenza”. La direzione della struttura e i servizi sociali hanno attestato che Catherine ha tentato di imporre ai figli abitudini e orari ulteriori rispetto a quelli previsti per gli altri minori. I legali dei Trevallion sostengono che questi commenti possano essere influenzati da pregiudizi legati ai conflitti con la madre all’interno della comunità di Vasto.

L’intossicazione da funghi, il medico di base fantasma, nessuna visita pediatrica, la bronchite: la salute al centro del caso

Le problematiche sanitarie della famiglia, tra cui la bronchite non curata e la mancanza di assistenza pediatrica e di un medico di base, sollevano interrogativi sulla tutela della salute dei bambini. Nonostante la gravità della situazione, Catherine è accusata dai giudici di ostacolare l’accesso ai protocolli sanitari; tuttavia, si ritiene che sia stata proprio lei a richiedere l’intervento dello specialista ospedaliero.

Ora tutti i colloqui con i genitori e i figli saranno filmati e registrati

Per garantire la trasparenza del processo, il tribunale dei minori ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio per valutare le capacità genitoriali e lo stato di salute dei tre figli. La psichiatra Simona Ceccoli, nominata dai giudici, avrà accesso a tutti i documenti rilevanti e potrà interrogare testimoni, con un incarico della durata massima di quattro mesi. Le interazioni tra i genitori e i bambini saranno documentate attraverso registrazioni video per assicurare la protezione di tutti gli attori coinvolti.

Lo psichiatra Cantelmi: “Siamo sicuri che i giudici non stiano senza volerlo traumatizzando i bambini?”

Il professor Tonino Cantelmi, nominato consulente dai Trevallion, ha espresso preoccupazioni circa le possibili ripercussioni traumatiche della separazione forzata sui bambini. Sottolinea che una buona intenzione può, in alcune circostanze, risultare dannosa per il benessere dei piccoli, e invita a riflettere sulle conseguenze delle attuali decisioni giudiziarie.

La situazione prosegue a svilupparsi e la chiarezza su questa complessa vicenda resta fondamentale per garantire i diritti e il benessere dei bambini coinvolti.

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