Tensioni nella maggioranza Meloni sulla riforma Rai, discussione in Senato verso rinvio

02.03.2026 22:05
Tensioni nella maggioranza Meloni sulla riforma Rai, discussione in Senato verso rinvio

Tensione tra Forza Italia e il Governo sulla Governance Rai

La riforma della governance Rai affronta una crisi significativa all’interno della maggioranza di governo. Il senatore del Partito Democratico Nicola Irto, membro dell’VIII Commissione del Senato, ha avvertito di «un gigantesco problema nella maggioranza» riguardo al disegno di legge che dovrebbe essere discusso in Aula questa settimana. Tuttavia, la riunione della Capigruppo prevista per domani, 3 marzo, sembra destinata a rinviare il tema a data da destinarsi, a causa dell’assenza di un’analisi degli emendamenti e dei pareri necessari, riporta Attuale.

La mancanza di accordo politico, in particolare tra il governo e Forza Italia, ha portato a un’attesa prolungata. Nonostante i Dem abbiano inviato una lettera a Claudio Fazzone, relatore del testo, richiedendo chiarimenti sui tempi di adozione, i progressi sono stati scarsi. La Rai è a rischio di procedura di infrazione dell’Unione Europea per l’inadeguata attuazione del Media Freedom Act, la cui riforma è stata concepita.

Il nodo dello scontro tra Forza Italia e il Governo

Il conflitto è particolarmente evidente. Da un lato, Forza Italia, rappresentata da Maurizio Gasparri, ha proposto il testo iniziale della riforma nel 2022. Dall’altro, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) mostra resistenze significative. Secondo il disegno di legge, i membri del consiglio di amministrazione della Rai sarebbero eletti dal Parlamento, inclusi rappresentanti dei dipendenti, mentre attualmente il Mef designa l’amministratore delegato e due dei sette membri del Cda.

Questa riforma rappresenterebbe un notevole trasferimento di poteri dal Mef al Parlamento, una questione di grande rilievo. Inoltre, l’articolo 6 della riforma prevede una riduzione annuale del canone fino al 5%, qualora vi siano minori necessità di finanziamento, complicando ulteriormente la situazione. Il Mef teme che questa riduzione comporterebbe anche un taglio del personale, lasciando così in sospeso una serie di interrogativi che rimangono irrisolti, insieme al testo stesso e alla candidatura della presidente del Cda Rai Simona Agnes, che ha già ricevuto l’ennesimo «no» dalla Commissione di Vigilanza.

1 Comment

  1. Incredibile come non riescono a mettersi d’accordo nemmeno su una cosa così importante. La Rai dovrebbe essere gestita in modo trasparente, non capisco perché Forza Italia e il governo non sanno trovare un’intesa. E nel frattempo chi paga siamo sempre noi!

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