Mercato del pesce di Tsukiji: le autorità locali chiedono di evitare il massiccio afflusso di turisti
Il mercato del pesce di Tsukiji a Tokyo ha esortato i turisti ad astenersi dal visitarlo nelle prossime settimane, dopo aver vissuto una congestione pericolosa durante il periodo natalizio 2024, quando le stradine sono state intasate e ci sono volute ore per liberarle. L’afflusso di visitatori ha superato le aspettative, trasformando la storica esperienza di mercato in una «trappola per turisti» di qualità scadente, riporta Attuale.
Il mercato, noto per piatti prelibati come il tonno, sushi omakase e anguilla grigliata, è diventato alla mercé di visitatori in cerca di un «autentico» assaggio del Giappone, ma molti di questi lamentano prezzi esorbitanti e condizioni poco igieniche. Le autorità locali, consapevoli dei problemi causati dall’«overtourism», hanno deciso di adottare misure per gestire l’afflusso e garantire la sicurezza degli avventori.
Yoshitsugu Kitada, presidente del consiglio di amministrazione del mercato, ha commentato che l’infrastruttura del mercato non era stata programmata per sostenere un numero così elevato di turisti. Per affrontare questa situazione, dal 1° dicembre sono stati affissi manifesti che invitano alla collaborazione e sono in fase di sviluppo accordi con agenzie di tour per regolare il flusso di visitatori.
Il Natale rappresenta un periodo di alta affluenza per Tsukiji, dove molti giapponesi si recano per prenotare le prelibatezze necessarie ai festeggiamenti del Capodanno. Tuttavia, i clienti abituali e i ristoratori stanno gradualmente cercando alternative, contribuendo a modificare la natura stessa del mercato, storicamente un hub all’ingrosso per i freschi prodotti ittici.
Fondato ai tempi degli shogun, Tsukiji ha superato eventi disastrosi come il grande incendio di Tokyo del 1657 e il terremoto del 1932. Oggi, la sua sfida principale non proviene più da calamità naturali, ma dalla necessità di gestire un turismo di massa che minaccia la sua integrità storica e culturale.