Tommaso Cerno denuncia commenti omofobi dopo esibizione a “Bellamà” su Rai2

11.03.2026 16:45
Tommaso Cerno denuncia commenti omofobi dopo esibizione a "Bellamà" su Rai2

Nuove polemiche coinvolgono Tommaso Cerno, direttore del Giornale e conduttore di una rubrica su Rai2, a seguito della sua recente apparizione nel programma “Bellamà”, dove ha eseguito una canzone considerata da alcuni come sostegno alla campagna referendaria. La sua partecipazione ha scatenato un’ondata di commenti omofobi, riporta Attuale.

Cerno ha denunciato l’accusa di aver ricevuto attacchi omofobi dopo la sua esibizione, andata in onda ieri. Nella sua rubrica “2 di picche”, affrontata da critiche per i bassi ascolti e per il costo elevato del suo compenso, il direttore ha risposto: «Non sento tutti questi grandi attivisti dei diritti con le bandiere arcobaleno difendere due omosessuali, Diaco e Cerno, attaccati perché cantano una canzone». Secondo Cerno, la questione non riguarda la canzone in sé, ma piuttosto il fatto che «gli omosessuali di destra non possono esistere» nel dibattito pubblico italiano.

Cosa è successo a Bellamà: Cerno canta “Per sempre sì” con l’orchestra

Il caso è stato innescato dalla puntata di “Bellamà”, durante la quale Cerno ha cantato alla chitarra “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, vincitrice di Sanremo 2026, sostenuto dall’orchestra del programma. Cerno ha dichiarato che la sua esibizione non aveva alcun legame con il referendum, affermando: «Semplicemente la canzone. Nulla che c’entrasse con il referendum, con il sì, con il no, con Gratteri. Ma non va bene». Tra i messaggi ricevuti, ha condiviso uno in diretta che testimoniava la natura degli attacchi: «Che schifo, non c’è niente che mi fa più schifo dei froci di destra che cantano».

Il consigliere Rai Natale: «La Rai sbanda sul referendum, tre episodi in un solo giorno»

La questione dell’equilibrio informativo nell’emittente pubblica è stata sollevata dal consigliere di amministrazione Roberto Natale, il quale ha riportato «tre evidenti segni di squilibrio» nella sola giornata di ieri. Oltre a Cerno, ha citato Salvo Sottile su Rai3, il quale avrebbe concesso alla magistrata favorevole al Sì uno spazio oltre i limiti del tema referendario. Anche Bruno Vespa, su Rai1, è stato criticato per non mantenere un’imparzialità adeguata, ponendo obiezioni soltanto al rappresentante del No e rilanciando «fake news secondo le quali nessuno dei giudici che sbagliano viene mai punito». Natale ha espresso solidarietà a Cerno per gli attacchi ricevuti.

La delibera della Vigilanza Rai e il richiamo all’equilibrio prima del voto del 23 marzo

Infine, Natale ha ricordato che la delibera della Commissione parlamentare di Vigilanza obbliga il Cda e l’amministratore delegato a garantire il rispetto dell’equilibrio informativo da parte del servizio pubblico. «Non va messa a rischio la credibilità del servizio pubblico – ha avvertito – bene da preservare anche oltre il 23 marzo», giorno in cui si svolgerà il referendum.

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