Pam Bondi, ex ministra della Giustizia, coinvolta nello scandalo Epstein

03.04.2026 07:35
Pam Bondi, ex ministra della Giustizia, coinvolta nello scandalo Epstein

Pam Bondi sotto pressione: la questione Epstein rimane centrale

La ministra della Giustizia degli Stati Uniti, Pam Bondi, ha dichiarato di avere sulla sua scrivania «la lista dei clienti di Epstein». Durante un incontro ufficiale a febbraio 2025, Bondi, una veterana avvocatessa con un’ampia esperienza in ambito legale, ha commesso un grave errore, presentando una dichiarazione che ha potenzialmente aperto a vasti sviluppi per i suoi oppositori politici, riporta Attuale.

Da quel momento in poi, il tema dei «file di Epstein» è rimasto un fardello ingombrante per Bondi, culminando in una testimonianza prevista davanti al Congresso il 14 aprile, che si preannunciava come un massacro politico. Solo l’intervento diretto di Trump, che ha deciso di rimuoverla dall’incarico, ha sollevato la ministra dalla pesantezza di questa situazione.

Negli ultimi mesi, Bondi ha cercato di rendere pubblici i documenti ministeriali riguardanti gli omicidi di JFK e Martin Luther King, ma l’attenzione dei media è rimasta focalizzata sui file di Epstein. Le sue dichiarazioni hanno oscillato tra rifiuto e ammissione, creando confusione: ha affermato che i documenti non contenevano informazioni utili, per poi contraddirsi menzionando fotografie di contenuti sensibili che non potevano essere pubblicati per proteggere le vittime.

È sorprendente che Bondi sia riuscita a rimanere in carica fino a questo momento. La sua lealtà nei confronti di Trump, dimostrata durante i suoi due impeachment, l’ha resa una figura apprezzata, nonostante le preoccupazioni circa la sua competenza. Tuttavia, sarebbe stato difficile licenziarla prima della pubblicazione dei documenti, poiché avrebbe fatto apparire l’amministrazione in un cattivo stato.

Con la pubblicazione dei file, l’amministrazione si trova ora a fronteggiare la difficile situazione di gestire accuse che spaziano da pedofilia comprovata a nomi di persone che, pur non essendo state incriminate, avevano però frequentato Epstein, rendendo difficile differenziare tra innocenti e colpevoli nei report.

Bondi, sessant’anni, originaria di Tampa e laureata all’università della Florida, ha sempre mantenuto un profilo basso riguardo alla sua vita personale. Con due matrimoni alle spalle e senza figli, ha trovato conforto nella compagnia di numerosi cani randagi, sui quali spesso scherza dicendo che sono «i suoi veri figli». Inoltre, la ministra è appassionata di sport, tifando per i Florida Gators, i Tampa Bay Buccaneers e i Tampa Bay Lightning, presenziando frequentemente alle partite quando è a casa.

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