Trattative Usa-Iran: tre proposte sul tavolo, ma accordo ancora lontano

07.04.2026 07:55
Trattative Usa-Iran: tre proposte sul tavolo, ma accordo ancora lontano

Tentativi di negoziato tra Iran e Stati Uniti si infrangono

Le trattative tra Iran e Stati Uniti per una possibile intesa continuano a vacillare, nonostante siano state presentate tre proposte dai mediatori di Pakistan, Egitto e Turchia. L’ultima iniziativa prevede una tregua di 45 giorni e la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, due requisiti minimi per alleviare le tensioni e creare un ambiente favorevole al dialogo. Tuttavia, sia Teheran che Washington hanno respinto questa proposta, con l’Iran che chiede un cessate il fuoco totale e l’eliminazione delle sanzioni economiche che gravano sul Paese, oltre a un risarcimento per i danni causati dagli attacchi militari. Solo dopo queste concessioni, l’Iran sarebbe disposto a riprendere la navigazione sicura nello Stretto e a discutere del suo programma nucleare, riporta Attuale.

La retorica bellicosa da parte del presidente Donald Trump si intensifica, con avvertimenti diretti all’Iran riguardo la possibilità di un’azione militare immediata. «Quel Paese può essere eliminato in un giorno e quel giorno può essere domani», ha affermato Trump, mentre il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha enfatizzato l’aumento dei lanci missilistici da parte degli Stati Uniti, evidenziando l’efficienza delle operazioni aeree condotte.

Nonostante il linguaggio minaccioso, Trump ha anche accennato a possibilità diplomatiche, sostenendo che «la guerra può terminare in un giorno» se l’Iran agirà come desiderato. Intanto, i funzionari statunitensi, tra cui il genero di Trump, Jared Kushner, e il vicepresidente JD Vance, mantengono contatti indiretti con i rappresentanti della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. Le richieste degli Stati Uniti rimangono invariate rispetto a dieci giorni fa, e includono un piano di 15 punti per la restituzione di uranio arricchito e misure per limitare il raggio d’azione dei missili iraniani, attualmente capaci di colpire obiettivi fino a 4.000 chilometri di distanza.

La situazione si complica ulteriormente dalla mancanza di un mandato chiaro per i mediatori pachistani, egiziani e turchi. Gli Stati Uniti continuano a escludere l’Unione Europea dalle trattative, nonostante le critiche di Trump nei confronti della NATO, definita una «tigra di carta» priva di sostegno concreto. Finora, i governi europei non hanno avuto alcun ruolo deciso nel dialogo con l’Iran.

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