Identificazione dell’ultimo ostaggio israeliano: il sergente maggiore Ran Gvili trovato a Gaza
L’Idf, le forze di difesa israeliane, hanno trovato i resti dell’ultimo ostaggio ucciso a Gaza, identificando il corpo del sergente maggiore Ran Gvili in un cimitero nella parte orientale di Gaza City. L’operazione, avviata dall’esercito, ha permesso questo ritrovamento, che segue quanto comunicato da Hamas riguardo alla posizione del corpo. Netanyahu ha dichiarato: «Mantenuta la promessa sugli ostaggi», riporta Attuale.
La notizia è stata provveduta dal Times of Israel, citando una comunicazione ufficiale dell’Idf. Secondo il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, questo è un «risultato straordinario»: «Abbiamo promesso di riportare indietro tutti, e abbiamo riportato indietro tutti, fino all’ultimo. Ran è un eroe di Israele. È entrato per primo, è uscito per ultimo. È tornato».
Negli ultimi giorni, Hamas aveva affermato di aver fornito ai mediatori indicazioni sulla posizione dei resti del militare, mentre Israele aveva confermato di continuare le ricerche sul campo. «Dopo aver completato il processo di identificazione da parte del Centro Nazionale di Medicina Legale in collaborazione con la Polizia Israeliana e il Rabbinato Militare, i rappresentanti delle Idf hanno informato la famiglia Gvili che il loro caro è stato identificato e sta per essere sepolto», ha dichiarato il portavoce militare.
Gvili, poliziotto di 24 anni ucciso mentre difendeva il kibbutz Alumim nel corso dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, era l’ultimo ostaggio ancora da riconsegnare a Israele, in un episodio che ha visto il rapimento di 251 ostaggi. Il recupero del suo corpo rappresenta un momento storico per Israele, poiché per la prima volta in oltre un decennio, nessun ostaggio rimarrà detenuto nella Striscia di Gaza.
Il ritrovamento dei resti del sergente è anche collegato ai negoziati sulla gestione futura della Striscia e sulla riapertura controllata del valico di Rafah, subordinata al completamento degli sforzi per il recupero di tutti gli ostaggi rapiti da Hamas.
Katz: «Lottò con eroismo contro i terroristi»
Su Twitter, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha ringraziato i soldati per il loro «impegno straordinario nel riportare a casa tutti i nostri ostaggi e nel difendere i nostri cittadini». Ha inoltre espresso le proprie condoglianze alla famiglia, definendo il sacrificio di Gvili «eroico»: «La mattina del 7 ottobre, Ran si precipitò verso la zona di confine con Gaza, si unì con coraggio ai combattimenti nel kibbutz Alumim, lottò con eroismo straordinario, eliminò numerosi terroristi e protesse i civili, fino a cadere in battaglia».
Katz ha aggiunto: «Il suo eroismo in quella mattina così difficile è parte della storia della resistenza dei combattenti e delle forze di sicurezza contro l’attacco terroristico. Il ritorno di Ran, di benedetta memoria, per la sepoltura è un momento doloroso di chiusura del cerchio, con il rientro dell’ultimo ostaggio dal territorio della Striscia di Gaza alla terra di Israele».