Trump annulla ordini esecutivi di Biden: l’assalto alla legittimità
Donald Trump ha annunciato la sua intenzione di annullare ogni ordine esecutivo non firmato personalmente dall’ex presidente Joe Biden, dichiarando che «il 92% dei suoi provvedimenti non è valido». In un post sulla piattaforma Truth Social, Trump ha aggiunto che i documenti firmati con l’autopen «non hanno più alcuna validità o effetto», promettendo di perseguire legalmente Biden se quest’ultimo afferma di essere stato coinvolto nel processo di firma automatizzata, riporta Attuale.
Le ripercussioni di questa dichiarazione rimangono incertezze. È ancora da chiarire se Trump abbia realmente il potere di invalidare i documenti firmati dal suo predecessore e se l’uso di una penna automatica possa costituire motivo di invalidazione. L’autopen, utilizzata dal governo statunitense per facilitare la firma di documenti, è stata oggetto di critiche da parte di Trump, il quale ha sostenuto che Biden non ha mai approvato le firme automatizzate che riguardano le sue decisioni.
Trump ha descritto la situazione come uno «dei più grandi scandali» nella storia americana, accusando l’entourage di Biden di aver abusato dell’autopen per firmare provvedimenti senza il suo consenso. A giugno, Trump aveva già ordinato un’indagine federale sulla cerchia ristretta dell’ex presidente, accusandoli di «cospirazione» per nascondere il presunto declino cognitivo di Biden e usurpare il potere del presidente. Biden ha risposto definendo tali accuse come «ridicole e false».
I prossimi sviluppi di questa controversa situazione richiederanno un’attenta osservazione, specialmente in considerazione dell’importanza legale e politica delle affermazioni di Trump e delle relative conseguenze per la governance degli Stati Uniti.