Trump minaccia l’Iran: attacco imminente se non c’è accordo nucleare
DALLA NOSTRA INVIATA
MINNEAPOLIS – Donald Trump ha intensificato le sue minacce verso l’Iran, avvisando che se il Paese non accetta le condizioni stabilite dagli Stati Uniti, potrebbe subire un attacco «con velocità e violenza». Il presidente americano ha dichiarato su Truth Social che una «massiccia Armata» si sta dirigendo verso l’Iran, sperando che Teheran «si sieda presto al tavolo» per negoziare un accordo equo, ribadendo che «il tempo sta scadendo», riporta Attuale.
Secondo Trump, un eventuale attacco sarebbe «molto peggiore» rispetto al raid di giugno contro le strutture nucleari iraniane. Ha fatto un confronto tra la sua flotta in rotta verso l’Iran e quella inviata in Venezuela, ribadendo che la situazione è pronta ad esplodere se necessario.
Fonti americane ed europee, citate dal New York Times, evidenziano che l’amministrazione statunitense ha avanzato tre richieste all’Iran: un fermo definitivo di ogni arricchimento dell’uranio, limiti sul raggio e il numero di missili balistici, e la cessazione del supporto a milizie come Hamas e Hezbollah.
In un contesto di crescente tensione, la mancanza di riferimenti ai manifestanti iraniani, ai quali Trump aveva promesso supporto, risalta nella strategia americana. Durante un’audizione al Senato, il segretario di Stato Marco Rubio ha adottato un tono più cauto, descrivendo la presenza delle forze Usa come una mossa difensiva contro potenziali minacce iraniane, senza escludere possibilità di un attacco preventivo.
Allo stesso tempo, il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che un regime che continua a governare con la forza contro il proprio popolo «ha i giorni contati».
L’Iran ha risposto alle minacce di Trump con toni provocatori. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha affermato che le forze armate sono pronte a rispondere a qualsiasi aggressione, avvertendo che una guerra prolungata sarebbe insostenibile. Ha dichiarato che la diplomazia non può progredire sotto minaccia militare.
Nonostante le crescenti pressioni, l’Iran non sembra intenzionato a cedere. Sebbene non ci siano prove di ripresa dell’arricchimento dell’uranio, il regime non è disposto a ridurre la capacità missilistica, ritenuta fondamentale per la sicurezza contro Israele. Alcuni esperti suggeriscono tuttavia che, data la crisi economica, l’Iran potrebbe limitare il supporto alle milizie affiliate.
Ali Shamkhani, consigliere di Khamenei, ha avvertito che qualsiasi attacco americano sarà considerato l’inizio di un conflitto, con conseguenze anche per Israele. La Repubblica Islamica, percepita come più vulnerabile che mai, cerca di avvertire Washington dei costi elevati di un eventuale confronto, sempre più temuto data la precarietà della propria esistenza.
Non so cosa aspettarmi da questa situazione! Trump sembra aumentare le tensioni senza senso. Siamo davvero sicuri che mettere pressione sull’Iran sia la soluzione? Le conseguenze si sentirebbero anche qui da noi in Europa, mentre noi cerchiamo di mantenere la pace. Assurdo…