Grossi dell’Aiea: colloqui a Islamabad e possibile intesa temporanea tra Usa e Iran

25.03.2026 08:05
Grossi dell'Aiea: colloqui a Islamabad e possibile intesa temporanea tra Usa e Iran

Rafael Grossi: una nuova dinamica nei colloqui sul nucleare con l’Iran

Il direttore generale dell’ Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato che dopo tre settimane di conflitto in Iran, gli Stati Uniti potrebbero chiedere delle soluzioni più rigorose nella questione nucleare. Grossi, figura tecnica e diplomatica, ha sottolineato la sua capacità di mediazione tra Washington e Teheran, in un contesto di crescente tensione, riporta Attuale.

Grossi ha indicato che colloqui potrebbero svolgersi questo fine settimana a Islamabad, Pakistan. Questo round di negoziati non riguarderà solo le questioni nucleari, ma si allargherà per includere anche il programma missilistico e le milizie alleate dell’Iran. L’intensificarsi delle hostilità ha influito significativamente sull’infrastruttura economica e produttiva iraniana, generando un contesto nuovo per le discussioni.

Riguardo alle affermazioni di Donald Trump, che sostiene che l’Iran avrebbe accettato di non sviluppare armi nucleari, Grossi ha precisato di non essere stato parte di tale conversazione, evidenziando però la presenza di una comprensione reciproca sulle questioni da trattare. Inoltre, ha smentito che le delegazioni fossero vicine a un accordo durante gli incontri a Ginevra, notando che la mediazione del ministro degli Esteri dell’Oman è stata fondamentale.

Secondo Grossi, gli eventi degli ultimi tre settimane hanno cambiato le aspettative rispetto ai colloqui. Ciò che era prima inusuale ora sembra più probabile, con una richiesta di maggiore chiarezza circa l’arricchimento dell’uranio. L’Iran, ha ribadito, desidera mantenere la sua autonomia nucleare, mentre gli Stati Uniti potrebbero essere inclini a proporre una sospensione temporanea di tali attività nucleari.

Riguardo ai recenti bombardamenti, Grossi ha affermato che hanno provocato danni ai siti nucleari, ma non in modo decisivo. La specificità dell’attuale conflitto potrebbe portare a discussioni più mirate sul nucleare, abbandonando la possibilità di accordi parziali. Emersi dubbi sul futuro del programma nucleare iraniano sono ora accompagnati da una richiesta chiara di garantire stabilità nella regione attraverso negoziati.

Attualmente, tutti i tecnici della Aiea sono stati costretti a lasciare l’Iran a causa della guerra, limitando le ispezioni ai soli luoghi non attaccati. Grossi ha espresso la speranza di riprendere le ispezioni in tutti gli impianti nucleari, poiché l’Iran detiene quantità significative di uranio arricchito, al livello del 60%, che preoccupa gli osservatori internazionali.

Il conflitto ha profondamente influenzato la situazione geopolitica, rendendo le prossime negoziazioni cruciali per il futuro della regione e per la sicurezza internazionale. In questo quadro, Grossi ha affermato che l’Aiea è pronta a intervenire come mediatore imparziale, evidenziando la necessità di una soluzione pacifica e diplomatica piuttosto che militare.

1 Comment

  1. Ma che situazione complicata… La questione nucleare sembra proprio un rompicapo irrisolvibile. E mentre noi qui ci preoccupiamo delle bollette, loro discutono di missili e uranio. Speriamo solo che trovino una soluzione pacifica… altrimenti chissà cosa ci aspetta!

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