L’intelligence statunitense: l’Iran ha ripristinato gran parte delle sue capacità militari

13.05.2026 12:55
L'intelligence statunitense: l'Iran ha ripristinato gran parte delle sue capacità militari

Le capacità militari dell’Iran misteriosamente rafforzate, secondo fonti d’intelligence

Secondo funzionari d’intelligence, il regime iraniano ha conservato e ripristinato l’accesso a 30 delle sue 33 basi missilistiche lungo lo stretto di Hormuz, un passaggio fondamentale per i commerci di petrolio e gas naturale globali e il cui controllo è centrale per la guerra in corso contro gli Stati Uniti. L’Iran avrebbe inoltre rimesso in funzione il 90 per cento delle strutture per lo stoccaggio e il lancio di missili in tutto il paese, che ora sono considerate «parzialmente o completamente operative», riporta Attuale.

Nei giorni scorsi fonti anonime nelle agenzie di intelligence avevano già riferito ai media informazioni simili sulle capacità militari iraniane. La scorsa settimana, il Washington Post ha segnalato che, contrariamente alle affermazioni del presidente statunitense Donald Trump, l’Iran dispone ancora di buona parte del suo arsenale militare, con il 75 per cento dei suoi sistemi di lancio e circa il 70 per cento dei missili che aveva prima della guerra, utilizzabili per minacciare ritorsioni. Trump, in precedenti dichiarazioni, aveva affermato che l’Iran avesse ridotto le sue capacità militari a «solo il 18-19 per cento» dopo il conflitto.

Il 9 marzo, dieci giorni dopo l’inizio della guerra, Trump aveva dichiarato alla CBS che i missili iraniani erano stati «ridotti a pochi esemplari» e che l’Iran non aveva «più nulla in termini militari». Tuttavia, le recenti rivelazioni dalle agenzie di intelligence mettono in discussione la veridicità delle affermazioni del presidente, evidenziando una situazione completamente diversa sul campo.

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