Il funerale di Ali Khamenei in Iran: aspettative di 20 milioni di partecipanti e caotica processione

03.07.2026 19:05
Il funerale di Ali Khamenei in Iran: aspettative di 20 milioni di partecipanti e caotica processione

Funerale di Ali Khamenei: si prevede una partecipazione massiccia in Iran

Il funerale di Ali Khamenei, che inizierà sabato in Iran, sarà il secondo per una Guida Suprema, la carica più alta del regime. Il primo fu quello di Ruhollah Khomeini, fondatore della repubblica islamica, il 6 giugno 1989. All’epoca, oltre 10 milioni di persone parteciparono a un evento di tale portata, creando un caos inimmaginabile, riporta Attuale.

Il funerale di Khomeini, avvenuto a Teheran, è ancora ricordato come il più partecipato rispetto alla popolazione di uno stato. Recentemente, il sindaco di Teheran, Alireza Zakani, ha dichiarato che per il funerale di Khamenei sono attese 20 milioni di persone.

Khomeini morì all’età di 86 anni a causa di un infarto, undici giorni dopo un’operazione all’intestino. La bara fu esposta su una spianata davanti alla Grande Moschea di Teheran per permettere ai sostenitori di rendergli omaggio.

Il 6 giugno 1989, giornata calda con temperature intorno ai 33 °C, i camion dei pompieri furono utilizzati per cercare di rinfrescare la folla radunata. Durante il funerale, i presenti esprimevano il dolore attraverso pratiche tradizionali sciite. Nonostante il clima di tensione e le urla di “morte all’America”, gli iraniani mostrarono cordialità verso i giornalisti stranieri, apprezzando la loro presenza.

La cerimonia aveva previsto una processione, ma il programma fu subito stravolto. Il corteo funebre partì dopo una breve preghiera e si fermò dopo pochi metri a causa dell’affollamento. Migliaia di persone cercarono di toccare la bara di Khomeini, che cadde più volte durante il tragitto. La situazione degenerò, con i presenti che tentavano di strappare pezzi del sudario.

Il fotoreporter francese Eric Bouvet, presente all’evento, descrisse le scene come impressionanti e senza precedenti, considerando la venerazione riservata a Khomeini. I Guardiani della Rivoluzione, la forza militare più potente del paese, cercarono di mantenere l’ordine sparando colpi in aria e punendo chi si avvicinava alla bara. Tra i feriti ci fu anche Ahmad, il figlio di Khomeini, ritenuto un possibile successore.

La processione fu interrotta da un elicottero militare, sul quale venne caricata la bara in mezzo al caos. Si diffuse la voce che la sepoltura potesse essere rimandata, in quanto i precetti islamici vietano le interruzioni dopo il tramonto. Tale insinuazione potrebbe essere stata una strategia mediatica per disperdere la folla.

Dopo cinque ore, l’elicottero atterrò al cimitero di Behesht-e Zahra, dove Khomeini aveva tenuto un discorso storico dopo il suo ritorno in Iran nel 1979. La sepoltura, condotta con maggiore sicurezza, si svolse con un corpo inserito in un container metallico sigillato. Tuttavia, la folla riuscì comunque a superare i cordoni di sicurezza.

Nel caos di quel giorno, almeno otto persone persero la vita e oltre 11.000 rimasero ferite. A titolo di confronto, il funerale del generale Qassem Suleimani, ucciso nel 2020, vide anch’esso milioni di partecipanti e registrò 50 morti durante i tumulti.

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