Musayeva: «La società ucraina è esausta. Ora possiamo spingere Putin a negoziare»

04.07.2026 16:35
Musayeva: «La società ucraina è esausta. Ora possiamo spingere Putin a negoziare»

La direttrice dell’Ukrainska Pravda: «I raid sul petrolio russo funzionano»

Il conflitto in Ucraina, ora in corso da quattro anni, sta mostrando nuovi sviluppi strategici per l’Ucraina. Sevgil Musayeva, direttrice dell’Ukrainska Pravda, ha sottolineato l’efficacia degli attacchi alle raffinerie di petrolio in Russia, affermando che tali operazioni potrebbero spingere Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati. «Con tutti questi attacchi alle infrastrutture energetiche in Russia e in Crimea, possiamo arrivare a un processo negoziale più concreto», riporta Attuale.

Musayeva ha affermato che è fondamentale far pagare un costo elevato alla Russia per la guerra, affinché Mosca possa essere indotta a discutere seriamente sulla cessazione del conflitto. Secondo lei, l’idea di un cessate il fuoco lungo i confini attuali sarebbe accettabile per la società ucraina, che non tollererà la perdita di territori non ancora occupati dalla Russia.

La direttrice ha descritto la stanchezza e l’esaurimento della popolazione ucraina, sottolineando che la guerra ha già pesantemente colpito la demografia e l’economia del Paese. «È difficile vivere così per quattro anni. Abbiamo tutti contato i giorni che mancavano alla primavera. Quest’inverno è stato terribile», ha affermato, evidenziando l’impatto devastante degli attacchi quotidiani.

Musayeva ha anche espresso preoccupazione per il futuro, affermando di non sperare in un cambiamento significativo per il prossimo inverno, e ha dichiarato che l’attuale ministro della Difesa, Mikhailo Fedorov, sta apportando importanti innovazioni nella strategia militare ucraina. Le sue capacità tecniche e la maggiore disponibilità di droni e missili hanno cambiato le regole del conflitto.

In merito alla situazione in Crimea, Musayeva ha raccontato delle difficoltà dei suoi parenti e amici, che vivono in un clima di paura e repressione. «Nessuno può esprimersi. A volte i miei parenti evitano persino di mettere un “like” sui miei social media, perché questa potrebbe essere considerata un’attività ‘terroristica’», ha spiegato.

Suggerendo che la Russia potrebbe attendere il risultato delle prossime elezioni in Europa prima di decidere sulle trattative, ha avvertito che la situazione possa rappresentare una minaccia anche per l’Italia e la Germania, dove forze politiche filorusse potrebbero guadagnare potere. «Putin potrebbe decidere di mettere alla prova la tenuta dell’Europa», ha concluso.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere