Monte Rushmore: posizione, presidenti scolpiti e Trump celebra il 4 luglio presso il monumento

04.07.2026 16:55
Monte Rushmore: posizione, presidenti scolpiti e Trump celebra il 4 luglio presso il monumento

Il 4 luglio 2026, Donald Trump ha celebrato il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti con un discorso al Monte Rushmore, dove i volti di quattro dei più significativi presidenti americani sono scolpiti nella pietra. Questa scelta di location è carica di simbolismo ed ha suscitato controversie, poiché il site è eretto su terra sacra per la tribù Lakota, la quale si oppone al monumento sin dalla sua nascita, riporta Attuale.

Trump, atterrato al Monte Rushmore, ha promesso di continuare il sogno di vedere il suo volto scolpito accanto a quelli degli altri presidenti. Questa visione era stata espressa per la prima volta durante il suo primo mandato alla governatrice del South Dakota, Kristi Noem, ma è ampiamente ritenuta irrealizzabile anche dai suoi più accaniti sostenitori.

Il Monte Rushmore, realizzato tra il 1927 e il 1941, rappresenta iconicamente i presidenti George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln, i quali simboleggiano rispettivamente la nascita, la crescita, lo sviluppo e la stabilità degli Stati Uniti. Tuttavia, la scelta di questi leader storici è stata oggetto di critiche; Washington e Jefferson erano proprietari di schiavi, e la reazione di Lincoln alla rivolta del Minnesota ha suscitato polemiche a causa della punizione di oltre 300 nativi americani.

L’idea della scultura fu proposta negli anni ’20 dallo storico del South Dakota Doane Robinson, che desiderava attirare turisti. Dopo interazioni con lo scultore Gutzon Borglum, si optò per ritrarre i presidenti, capendo che ciò avrebbe potuto garantire un interesse nazionale per il sito. I lavori, iniziati nel 1927, furono segnati da difficoltà tecniche, come il ridimensionamento del volto di Jefferson a causa di instabilità nella roccia. Nonostante gli ostacoli, la scultura fu completata nel 1939, ma a causa della scarsità di fondi, l’idea originale di includere i presidenti dalla testa ai fianchi non fu realizzata e si concluse nel 1941.

Critici, tra cui attivisti nativi americani, continuano a chiamare in causa il monumento, chiedendo la sua chiusura e sottolineando la necessità di una revisione storica e culturale dei simboli nazionali. Dunque, il Monte Rushmore non è solo un omaggio ai presidenti americani, ma anche un riflesso delle complesse e conflittuali dinamiche storiche degli Stati Uniti, facendolo diventare un argomento di accesso per il dibattito contemporaneo sulla storia e l’identità americana.

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