Trump riconsidera il supporto all’Ucraina dopo le conversazioni con Re Carlo
Donald Trump ha riconsiderato la sua posizione sulla guerra in Ucraina, esprimendo fiducia che Kiev possa emergere vittoriosa e riprendere i territori occupati dalla Russia. Fonti diplomatiche segnalano che questa svolta sarebbe il risultato di un’influenza significativa delle conversazioni avute con Re Carlo durante la recente visita di stato nel Regno Unito, riporta Attuale.
Durante i due giorni trascorsi al castello di Windsor, Trump e la sua consorte Melania hanno avuto discussioni decisive sul conflitto con il sovrano. La visita è stata descritta come un fattore chiave nel cambiamento di opinione del presidente statunitense, che è rimasto particolarmente colpito dalle argomentazioni presentate riguardo il conflitto ucraino.
Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha sottolineato l’importanza della visita di Trump nel Regno Unito, menzionando il costante sostegno di Re Carlo e del primo ministro britannico Keir Starmer. Yermak ha affermato: “Conosciamo la posizione del re e di altri interlocutori del presidente Trump… È stato molto importante”.
Le conversazioni private tra il monarca e Trump hanno incluso ripetuti riferimenti alla guerra, culminando in un discorso pubblico del Re durante un banchetto di stato, dove ha dichiarato: “Oggi, mentre la tirannia minaccia nuovamente l’Europa, noi e i nostri alleati siamo uniti nel supporto all’Ucraina per scoraggiare l’aggressione e garantire la pace”.
Seppur il ruolo di Carlo richieda una posizione neutrale in politica estera, molti analisti vedono il suo engagement come una leva significativa per il governo britannico, grazie anche al potere simbolico della monarchia. La visita di Trump è stata interpretata come un esempio lampante del “soft power” della monarchia, affermano le fonti diplomatiche.
A marzo, il Re aveva accolto Zelensky a Sandringham, un gesto che ha trasmesso un chiaro messaggio di solidarietà al popolo ucraino, stando a quanto riportato da Orysia Lutsevych di Chatham House. In seguito, a ottobre, Carlo e la regina Camilla sono attesi in Vaticano per la loro prima visita di stato dal Papa.