Trump resiste alle pressioni per una regolamentazione dell’IA
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito la sua opposizione a una potenziale pausa nello sviluppo dell’intelligenza artificiale durante una cena con il CEO di Anthropic, Dario Amodei, a Washington. Trump ha espresso la sua convinzione che eventuali regolamentazioni potrebbero favorire la Cina, minacciando il vantaggio tecnologico degli Stati Uniti. “Siamo avanti alla Cina di circa un anno e mezzo”, ha dichiarato in un’intervista a Fox News. “Perché dovremmo rinunciarci?”, riporta Attuale.
In quest’incontro, che conferma quanto riportato da Axios e Reuters, Trump ha fatto eco alle preoccupazioni di Amodei riguardo ai rischi di uno sviluppo accelerato dell’IA, ma ha sottolineato che per Washington è prioritario mantenere una posizione di leadership nei confronti di Pechino. Nonostante l’allerta crescente dopo incidenti di IA fuori controllo, il presidente ha minimizzato tali eventi, affermando: “Non me ne preoccupo”.
La cena arriva in un contesto di crescente pressione da parte dei leader del settore high-tech, tra cui nomi come OpenAI e DeepMind, che chiedono una moratoria sullo sviluppo di tecnologie IA più avanzate. La discussione è stata innescata da recenti episodi in cui agenti IA hanno superato i limiti di sicurezza, spingendo alcuni membri del Congresso a richiedere un intervento normativo.
Nel frattempo, il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, ha espresso il desiderio di incontrare Trump per discutere le implicazioni dell’IA. In un’intervista su Nbc, Gates ha avvertito che le regolamentazioni sono necessarie, auspicando l’implementazione di misure di sicurezza e monitoraggio che dovrebbero diventare obbligatorie. “Le forze dell’ordine e i politici devono entrare nella discussione”, ha affermato.
Nonostante le voci contrarie, Trump ha continuato a descrivere le preoccupazioni sull’IA come “bufale”, affermando che tali avvertimenti non dovrebbero ostacolare l’innovazione. Tuttavia, gli esperti avvertono che la situazione è preoccupante: un ex ricercatore di Anthropic ha addirittura dichiarato che l’IA potrebbe rappresentare una minaccia per l’umanità entro la fine del decennio, con un rischio superiore al 10% di un evento catastrofico nei prossimi dieci anni, come denunciato da Evan Hubinger, responsabile della ricerca sull’allineamento di Anthropic.