Senza polemiche tra Trump e Zelensky, l’ex presidente americano ha potuto continuare il suo discorso, evitando di rispondere alle domande più critiche sui contenuti del negoziato con Putin. Durante un evento con una stampa selezionata dalla Casa Bianca, Trump ha rivendicato il suo ruolo di pacificatore in conflitti globali, sottolineando che, sebbene il conflitto ucraino sia il più complesso, ha risolto facilmente «sei» altri conflitti, dimenticando di menzionare quello di Gaza, che rimane uno dei più sanguinosi. Riporta Attuale.
Un corso di adulazione
Nel frattempo, i leader europei in visita a Washington per sostenere Zelensky hanno mostrato un’evidente deferenza verso Trump, esprimendo gratitudine per il suo operato. Solo Merz e Macron si sono distaccati leggermente dal consenso generale, ribadendo la richiesta di un cessate il fuoco preventivo, proposta inizialmente condivisa anche da Trump e poi ritirata. Analisti sostengono che Trump, attraverso il vertice di Anchorage, abbia fornito a Putin un’ingiustificata riabilitazione, mentre egli stesso rimane fiducioso su un possibile accordo imminente o su un dialogo tripartito con Putin e Zelensky, nonostante le difficoltà, poiché Putin non riconosce Zelensky come leader legittimo a causa delle elezioni rimandate dalla guerra, e Zelensky non può fare concessioni territoriali ufficiali senza un referendum popolare, secondo la Costituzione ucraina.
Condotta misurata
Trump ha adottato un comportamento particolarmente misurato nei confronti di Zelensky, mantenendo un tono formale e distaccato, simile a quello riservato a Putin. Ha minimizzato le questioni complesse sul tavolo, affermando che nessuna pare particolarmente difficile, e ha insistito sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, lasciando da parte il tema della cessione dei territori occupati per una futura trattativa.
Architettura di difesa
Trump sta lavorando su una strategia di difesa per l’Ucraina che sarebbe basata su una coalizione di forze terrestri europee simulate sull’Articolo 5 del Patto Atlantico, mentre gli Stati Uniti fornirebbero supporto aereo. Questa configurazione sembra essere accettabile per Putin e ben vista da Zelensky, ma rimangono da definire modalità di intervento. Trump spera che da questa base possa emergere un accordo o perlomeno un dialogo tra i presidenti di Russia e Ucraina.
Contro «il corrotto Biden»
Qualora i negoziati non producessero frutti, Trump potrebbe addossare la responsabilità dell’insuccesso alle parti coinvolte, trasformando il summit con i leader europei in un’opportunità per attaccare il «corrotto Biden». Ha fatto notare che l’assistenza offerta all’Ucraina è ora finanziata dalla NATO, cercando così di distogliere l’attenzione dalla sua gestione del conflitto.
Ma dai, che gioco strano quello di Trump! Da un lato si presenta come il pacificatore, dall’altro minimizza i conflitti. E poi dimentica Gaza? Non si può ignorare una realtà così tragica per dare spazio al proprio ego. Il mondo ha bisogno di veri leader, non di clown!