Trump critica i leader europei sulla guerra in Ucraina
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso la sua frustrazione nei confronti dei leader europei, definendoli «deboli» e incapaci di affrontare questioni cruciali come l’immigrazione e la guerra in Ucraina. In un’intervista con Politico, Trump ha affermato che i leader europei «parlano troppo, ma non producono», sottolineando che il conflitto continua a imperversare. Riguardo alle affermazioni di suo figlio Don Jr., che suggeriva che gli USA potrebbero abbandonare l’Ucraina, Trump ha annotato che «non è esattamente corretto, ma non è esattamente sbagliato», evidenziando come attualmente la Russia sembra prevalere nel conflitto. Ha anche esortato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a «collaborare» e ad accettare nuove realtà poiché «sta perdendo», riporta Attuale.
L’intervista giunge dopo la pubblicazione di una Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti particolarmente critica nei confronti dell’Europa. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha risposto definendo alcuni aspetti della strategia «comprensibili», altri «accettabili» e altri ancora «inaccettabili da una prospettiva europea». Merz ha affermato: «Non vedo la necessità che gli americani vogliano ora salvare la democrazia in Europa. Se davvero dovesse essere salvata, riusciremmo a farcela da soli». D’altro canto, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha garantito il sostegno incrollabile all’Ucraina: «Non faremo in Ucraina quello che altri hanno fatto in Afghanistan».
Trump ha manifestato la sua frustrazione nei confronti di Zelensky, sottolineando che quest’ultimo non ha ancora esaminato l’ultima revisione del piano proposto dagli americani, affermando che «la gente sta morendo». Ha anche descritto Zelensky in modo sarcastico, paragonandolo a P.T. Barnum, il noto imprenditore americano. Secondo Financial Times, il team di Trump — Steve Witkoff e Jared Kushner — avrebbe dato a Zelensky «giorni» di tempo per rispondere alla proposta, che prevede concessioni territoriali in cambio di garanzie di sicurezza americane non specificate. Trump spera di raggiungere un accordo prima di Natale. Fonti ucraine hanno fatto sapere che durante una telefonata di due ore, Zelensky ha avvertito i leader europei che gli USA sembravano cercare di «vendergli» la richiesta russa di prendere il Donbass.
Tuttavia, Trump ha suggerito che Zelensky rappresenti un ostacolo alla pace, dicendo che i negoziatori ucraini «adorano» la proposta, sebbene non ci siano evidenze concrete che ciò sia vero. Ha anche proposto che sia giunto il momento di tenere elezioni in Ucraina, affermando: «Usano la guerra per non fare le elezioni, ma gli ucraini dovrebbero scegliere».
Riguardo ai leader europei, Trump ha espresso il suo supporto per personaggi come Viktor Orbán e Recep Tayyip Erdoğan, definendo amichevoli le relazioni con loro e dichiarando di voler continuare a dare endorsement ai suoi alleati ideologici. Tuttavia, ha evitato di confermare se fosse pronto a fornire assistenza finanziaria a Orbán. Quando interrogato sulla possibilità che leader deboli possano rimanere alleati, ha risposto che ciò «dipende», notando come l’immigrazione possa cambiare l’ideologia europea, rendendola «più debole» e «diversa».
In chiusura dell’intervista, Trump ha assegnato a se stesso un «A+++++» per la sua gestione dell’economia, nonostante recenti sondaggi riportino critiche sull’argomento, difendendo al contempo i suoi viaggi all’estero come fattore di attrazione di investimenti per il suo paese.
Ma dai, Trump non perde mai l’occasione per dire la sua! Ma è un po’ ridicolo pensare che gli Stati Uniti possano abbandonare l’Ucraina così… e poi chi è lui per criticare i leader europei? Non siamo certo noi a cavalcare la situazione come lui! La guerra è seria, mica una battaglia a scacchi.