Le dichiarazioni di Trump sul premier groenlandese Nielsen
Durante un recente scambio di opinioni, Donald Trump ha espresso il suo disaccordo nei confronti del premier groenlandese Jens Frederik Nielsen, affermando: «Non so chi sia. Non so nulla di lui. Ma per lui questo si rivelerà un grosso problema», riporta Attuale.
La disparità di «peso» politico tra Trump e il 34enne Nielsen è evidente, nonostante quest’ultimo abbia supporto dalla premier danese Mette Frederiksen e dai leader europei. Con l’accentuarsi dell’attenzione di Trump sulla Groenlandia, il dibattito sull’indipendenza dell’isola ha assunto una dimensione molto più ampia rispetto alla semplice questione post-coloniale.
Il conflitto, che inizialmente coinvolgeva solo Nuuk e Copenaghen, ora comprende Washington come terzo attore, evidenziando le problematiche tra la Danimarca e la Groenlandia. Nielsen ha messo a rischio il suo standing con affermazioni unioniste, dichiarando: «Non è il momento di fare azzardi con il diritto all’autodeterminazione. Ora facciamo parte del Regno di Danimarca e rimaniamo con il Regno di Danimarca. E questo è di cruciale importanza nelle attuali circostanze, che sono molto serie».
Il suo partito, i Demokraatit, è favorevole a una futura indipendenza, ma con prudenza, sostenendo che prima occorra creare condizioni solide. I piani espansionistici di Trump, tuttavia, rendono complicato un futuro sereno per una Groenlandia autonoma. Inoltre, il riavvicinamento con Copenaghen potrebbe non essere ben visto dai partiti più indipendentisti del governo o dall’opposizione, rappresentata da Naleraq, un partito che ha ottenuto il secondo posto alle ultime elezioni con un programma populista e separatista.
In aggiunta, la provenienza etnica di Nielsen, con madre groenlandese e padre danese, potrebbe far riemergere diffidenze storiche. Le sfide poste da Trump mettono Nielsen in una posizione difficile: deve collaborare con la Danimarca senza alienare i groenlandesi più favorevoli all’indipendenza.
Chi lo conosce lo descrive come un leader pragmatico e risoluto. Secondo il Financial Times, un suo ex rivale sportivo, Frederik Elsner, afferma che «le sconfitte non lo abbattono». Sebbene il badminton possa sembrare un’attività poco adatta per affrontare le complessità politiche con Trump, i groenlandesi sperano che la determinazione di Nielsen possa trasformarsi in una efficace risposta alle pressioni internazionali.