Trump critica Netanyahu e avverte: «Se annette la Cisgiordania, perderà il nostro sostegno»

24.10.2025 10:35
Trump critica Netanyahu e avverte: «Se annette la Cisgiordania, perderà il nostro sostegno»

Quattro inviati americani in Israele per monitorare la tregua: JD Vance critica il voto della Knesset sull’annessione

Quattro funzionari statunitensi, tra cui il vicepresidente JD Vance, sono arrivati in Israele per garantire che il governo non comprometta la tregua a Gaza, attiva da due settimane, riporta Attuale.

La delegazione è composta da Vance, Marco Rubio, segretario di Stato, e Steve Witkoff, inviato della Casa Bianca. Anche Jared Kushner, genero dell’ex presidente, ha contribuito a questa missione, apparendo in un’intervista con il settimanale Time in cui discute strategie per il Medio Oriente e il futuro dell’alleanza con Netanyahu.

Le recenti visite hanno lo scopo di assicurare che non ci siano passi indietro nella tregua, mentre i ministri di estrema destra israeliani alimentano la tensione. Vance ha definito «una scelta stupida che mi ha offeso» il recente voto preliminare della Knesset sul progetto di annessione della Cisgiordania. L’ex presidente Trump ha avvertito: «Non succederà perché ho dato la parola ai Paesi arabi. Se Israele procederà, perderà il supporto americano», mentre Netanyahu ha descritto il voto come «una provocazione dell’opposizione» e ha promesso di fermare ogni progresso verso l’annessione.

Il primo ministro israeliano fatica a mantenere il controllo sui suoi ministri più radicali. Trump ha menzionato la possibilità di liberare Marwan Barghouti, considerato dai palestinesi come un leader in grado di rafforzare l’Autorità palestinese, sollevando commenti contrastanti da parte di Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale, che ha affermato: «Non uscirà mai di galera». La tensione cresce anche sull’annessione dei territori palestinesi con Ben-Gvir che difende la sovranità israeliana.

Trump ha anche espresso fiducia nel fatto che «gli accordi di Abramo si allargheranno all’Arabia Saudita entro la fine dell’anno», ma ha chiarito che Riad richiede un piano concreto per la creazione di uno stato palestinese come prerequisito per la normalizzazione delle relazioni con Israele. La risposta di Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, ha suscitato critiche: «Se vogliono uno stato palestinese in cambio, no grazie. Continuate a cavalcare i vostri cammelli nel deserto», sebbene in seguito si sia scusato per le sue parole.

Trump sembra voler mantenere un rapporto cordiale con Netanyahu, ma con pressioni crescenti per ottenere un risultato concreto. La situazione a Gaza rimane critica, con l’Organizzazione mondiale della sanità che avvisa che la situazione umanitaria è «catastrofica». Si pone la questione del disarmo di Hamas, con Vance che ha sottolineato che «una forza internazionale» si occuperà di questo compito, dichiarando che sarà «lungo, difficile e complicato».

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