Estensione del cessate il fuoco con l’Iran, annuncio di Trump
Martedì sera, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’estensione del cessate il fuoco con l’Iran, che era previsto scadere mercoledì. La pausa nei combattimenti durerà fino a quando le discussioni con Teheran non saranno concluse: «in un modo o nell’altro», ha dichiarato in modo piuttosto criptico, riporta Attuale.
L’estensione è stata proclamata unicamente dagli Stati Uniti e non concordata con il regime iraniano, il quale non ha ancora fornito una risposta ufficiale. Trump ha giustificato la sua decisione affermando che attualmente l’Iran risulta troppo diviso per poter negoziare un accordo stabile. Nel frattempo, gli Stati Uniti continueranno il blocco navale nello stretto di Hormuz, colpendo le navi che cercano di lasciare o raggiungere i porti iraniani: una manovra che l’Iran ha già descritto come un atto di guerra.
L’unica reazione ufficiale da parte del regime iraniano è giunta da Mahdi Mohammadi, consulente del presidente del parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, che ha partecipato alla prima delegazione iraniana coinvolta nei negoziati a Islamabad. Mohammadi ha dichiarato su X che l’estensione del cessate il fuoco da parte di Trump «non ha nessun significato» e che la decisione statunitense potrebbe essere una tattica per guadagnare tempo in vista di un potenziale attacco a sorpresa, mentre gli Stati Uniti stanno inviando nella regione una terza portaerei e migliaia di truppe.
Nelle ultime ore, il Pakistan ha cercato di mediare un secondo incontro tra Stati Uniti e Iran, dopo il colloquio del 11 aprile, che non ha prodotto risultati. Gli Stati Uniti avevano espresso l’intenzione di inviare una delegazione, mentre l’Iran non ha confermato la propria partecipazione. Il governo pakistano ha richiesto un’estensione del cessate il fuoco per evitare l’interruzione dei dialoghi di pace. Tuttavia, la delegazione statunitense, che avrebbe dovuto includere nuovamente il vicepresidente J.D. Vance, alla fine non è partita per il Pakistan.
Trump ha deciso di estendere il cessate il fuoco dopo aver precedentemente affermato che non lo avrebbe fatto, ipotizzando che gli Stati Uniti avrebbero ripreso a bombardare l’Iran se non fosse stato raggiunto un accordo. Questo comporta una gestione confusa delle dichiarazioni del presidente, che non è la prima volta che si contraddice in pochi giorni o addirittura in poche ore.