Il Cessate il Fuoco tra Israele e Iran: Gli Ultimi Sviluppi
Un recente colpo di scena nel conflitto tra Israele e Iran ha visto l’intervento di Donald Trump, che ha annunciato un cessate il fuoco senza specificare l’orario di attuazione. Durante la notte tra lunedì e martedì, mentre la situazione si intensificava, l’aviazione israeliana ha effettuato bombardamenti su Teheran, causando la morte di due scienziati nucleari e eliminando alcuni leader delle forze militari secondarie. Dall’altro canto, i pasdaran iraniani hanno lanciato un attacco proprio prima dell’accordo, distruggendo un edificio a Beer Sheva e provocando la morte di quattro persone, riporta Attuale.
La tregua avrebbe dovuto entrare in vigore alle ore 7 secondo le dichiarazioni di Benjamin Netanyahu, ma a quanto pare, i bombardamenti sono continuati. Netanyahu ha cercato di difendere le azioni israeliane, che hanno visto coinvolti aerei da combattimento diretti verso la capitale iraniana. Nel frattempo, Trump, parlando in modo non ufficiale, ha espresso la sua insoddisfazione per la conduzione del conflitto da parte di entrambi i paesi, esprimendo il desiderio che le tensioni cessino.
Successivamente, la situazione è sembrata stabilizzarsi, con le autorità israeliane che hanno annunciato una ripresa della normalità nonostante il conflitto prolungato con Hamas a Gaza, che dura ormai da quasi 21 mesi. Tuttavia, il trasporto aereo e i servizi pubblici sono stati gravemente compromessi, con la compagnia aerea nazionale El Al ancora attiva in operazioni di emergenza per riportare a casa i cittadini israeliani bloccati all’estero.
Le notizie indicano che i morti complessivi durante le operazioni sono stati 29, e il sistema di difesa israeliano ha faticato a intercettare circa 50-60 missili su oltre 500 tentativi di attacco. Le autorità devono ora affrontare la realtà di un conflitto in corso mentre tentano di garantire una stabilità interna.
Si ritiene che il Qatar abbia avuto un ruolo significativo nella mediazione del cessate il fuoco, cercando di bilanciare le richieste di entrambi i lati. In risposta alle sei potenti bombe sganciate dai B-2 statunitensi sulle strutture nucleari iraniane, gli iraniani hanno colpito la base americana in Qatar, rendendo evidente il reciproco desiderio di giungere a un accordo.
Netanyahu ha proclamato una vittoria per Israele, affermando che le capacità nucleari iraniane sono state gravemente compromesse, ma gli analisti americani mostrano scetticismo riguardo all’efficacia complessiva degli attacchi aerei. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha subito replicato, dichiarando la fine della guerra e vantando una vittoria storica per il suo paese, che ha visto significativi danni alle proprie strutture militari.
Adesso, l’attenzione si sposta su come i due leader riusciranno a mantenere un dialogo pacifico, dopo uno scambio teso di opinioni in una telefonata. Trump sembra aver considerato il cessate il fuoco come una sua conquista personale, mentre Netanyahu tenta di consolidare la sua posizione dopo le critiche ricevute. Nel contesto, la situazione rimane fluida e le prossime mosse potrebbero determinare non solo la stabilità regionale, ma anche l’equilibrio delle potenze in gioco.