Trump ignora il Papa: assenza di messaggi durante l’intervento chirurgico di Leone XVI

13.10.2026 02:45
Trump ignora il Papa: assenza di messaggi durante l'intervento chirurgico di Leone XVI

Silenzio eloquente di Trump nei confronti del Papa in attesa di un intervento chirurgico

Roma, 13 ottobre 2026 – L’incontinenza verbale di Donald Trump è un fatto noto a chiunque non abbia passato gli ultimi dieci anni su Plutone. La notizia è quando tace. E così nel profluvio incessante di messaggi elettorali o autocelebrativi sul social Truth, l’assenza di una nota di augurio e vicinanza a Papa Leone, che si sottopone a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone, diventa un silenzio più eloquente di molte parole, riporta Attuale.

La Casa Bianca non ha inviato un messaggio pubblico al Pontefice, così come il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, entrambi cattolici, che competono per il ruolo di ufficiali di collegamento con il Vaticano. Mentre il Papa, dopo l’Angelus di domenica, annunciava l’intervento imminente, Rubio condannava l’attacco degli Houthi all’aeroporto di Riad, mostrando una certa priorità in altre questioni rispetto alla salute del Pontefice.

La mancanza di comunicazione, che potrebbe sembrare un ritardo, appare improbabile; piuttosto, il silenzio deve essere interpretato nel contesto del conflitto, sempre più marcato, tra la Casa Bianca e la Santa Sede.

L’attention sul silenzio del presidente si amplifica in occasione della pena di morte. Durante la Giornata Mondiale contro la pena di morte, Leone XVI ha affermato che “è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona”. Sebbene non ci siano stati riferimenti espliciti all’esecuzione di Nidal Hassan, terrorist di origine palestinese, la condanna è giunta dal presidente della Conferenza episcopale americana, Paul Coakley, che ha definito la decisione del Pentagono come “una promozione barbara di una cultura di morte”.

Lo scontro aperto tra il Vaticano e l’amministrazione Trump è cominciato con le operazioni dell’Ice, è aumentato con l’intervento militare in Venezuela e ha raggiunto l’apice con l’attacco all’Iran, criticato severamente dal Papa. Le tensioni sono aumentate anche tramite convocazioni inusuali, come quella del nunzio apostolico al Pentagono, dove sono state impartite lezioni di geopolitica.

Tuttavia, Vance, convertito, ha esortato il Pontefice a non dare lezioni morali, mentre Rubio ha cercato di riparare i rapporti organizzando una visita in Vaticano, nella quale è stato dichiarato un impegno per migliorare le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti. Queste buone relazioni devono quindi essere cultivate, non sono un dato acquisito.

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