Trump incoraggia gli iraniani: «Prendete il controllo. Arrivano rinforzi»

13.01.2026 22:25
Trump incoraggia gli iraniani: «Prendete il controllo. Arrivano rinforzi»

Trump promette sostegno ai manifestanti in Iran

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di voler supportare i manifestanti in Iran, affermando: «L’aiuto è in arrivo». Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un suo intervento a Detroit presso l’Economic Club, dove ha affrontato principalmente temi di politica interna ed economia, ma anche questioni di politica estera, compresi riferimenti al Venezuela. Il messaggio di Trump sull’Iran, diffuso su Truth Social, ha suscitato speculazioni riguardo a un possibile intervento militare americano contro il regime degli ayatollah, riporta Attuale.

Trump ha esortato i patrioti iraniani a proseguire le proteste contro il regime e ha invitato a «conservare i nomi degli assassini», affermando che queste persone «pagheranno un grosso prezzo». Ha aggiunto di aver annullato tutti i colloqui con funzionari iraniani fino a quando non cesseranno le uccisioni dei manifestanti. “L’aiuto è in arrivo”, ha concluso, lanciando lo slogan “MIGA” (Make Iran Great Again).

“Lo scoprirete”

Rispondendo a una domanda di Reuters riguardo al significato della sua affermazione sull’aiuto in arrivo, Trump ha risposto: “Lo scoprirete”, enfatizzando che gli americani dovrebbero uscire dall’Iran. Questa retorica ricorda le dichiarazioni precedenti sull’intervento in Venezuela. La portavoce Karoline Leavitt ha confermato durante il volo che Trump non aveva partecipato a una riunione del consiglio nazionale sulla risposta alle proteste, ma ha cercato di ottenere un briefing al suo ritorno da Detroit.

Incontro segreto con il principe iraniano

Un rapporto di Axios ha rivelato che il consigliere di Trump, Steve Witkoff, ha incontrato segretamente il principe Reza Pahlavi, figlio dello Scià rovesciato nel 1979. Reza Pahlavi sta emergendo come un possibile leader di transizione in caso di caduta del regime, ed è apparso in vari media esprimendo la necessità di un intervento da parte dell’amministrazione americana. La Casa Bianca, fino a poco tempo fa, non lo considerava un candidato rilevante, ma è stata colta di sorpresa dall’entusiasmo dei manifestanti nei suoi confronti.

Secondo le fonti di Axios, il dibattito sulle opzioni di intervento è ancora in una fase preliminare, con funzionari che affermano: “Non siamo alla fase decisionale su un’azione militare al momento”. Il segretario di Stato Marco Rubio ha suggerito opzioni “non cinetiche” per supportare i manifestanti.

Il parere del senatore Graham

Il senatore repubblicano della South Carolina, Lindsey Graham, ha ribadito il suo sostegno all’idea di un intervento americano, affermando che Trump è un presidente molto più attivo rispetto al suo predecessore. In un post su X, ha dichiarato: “La combinazione del coraggio dei manifestanti e dell’azione decisiva di Trump porterà a un colpo mortale contro gli ayatollah”. Graham ha sottolineato che i manifestanti rischiano le loro vite per opporsi al regime, essendo incoraggiati dal sostegno di Trump.

Reazioni dalla Russia e dai Paesi dell’UE

Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato preoccupazione a livello internazionale. La Russia ha etichettato come “ricatto” i nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti e ha descritto le minacce di raid militari come “assolutamente inaccettabili”, avvertendo di potenziali “conseguenze terribili” per il Medio Oriente. Vari Stati membri dell’Unione Europea e il Regno Unito hanno convocato ambasciatori o rappresentanti diplomatici in segno di protesta. L’Alta rappresentante per la politica estera dell’UE, Kaja Kallas, ha affermato che non è chiaro se il regime iraniano possa cadere, mentre Ursula von der Leyen ha annunciato nuove sanzioni contro i responsabili delle repressioni.

Il Qatar ha offerto di mediare tra Iran e Stati Uniti, mentre il portavoce del partito di Erdogan ha avvertito che interventi esterni potrebbero creare ulteriori crisi nella regione.

1 Comments

  1. Non ho parole, davvero una situazione difficile in Iran. La retorica di Trump mi fa pensare che stia solo cercando consensi politici, senza preoccuparsi delle reali conseguenze. Chissà se queste promesse si trasformeranno in azioni concrete… boh!

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